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Polverini: “La coalizione non c’è più”

Alla vigilia del ballottaggio due consiglieri lasciano la lista civica della governatrice per passare al Pdl

A poche ore dai ballottaggi, alla Pisana esplode un caso politico che potrebbe trasformarsi in un terremoto. Un colpo al presidente del Lazio Renata Polverini arriva dai ballottaggi di Terracina e Sora, dove domenica e lunedì si confronteranno due candidati della lista della governatrice e due del Pdl. E alla vigilia del voto, Andrea Bernaudo e Giuseppe Melpignano, consiglieri regionali iscritti nelle liste della governatrice, hanno deciso di aderire al Pdl.

Polverini ha risposto duramente: "Prendo atto che c’è una parte del Pdl che ha deciso di spostare l’equilibrio della maggioranza sperando, suppongo, di influenzare in questo modo le mie scelte e la mia indipendenza” ha dichiarato il presidente della Regione Lazio. Ma la parte che potrebbe preludere a uno scossone politico è un’altra: “Ritengo questo atteggiamento un atto di ostilità nei miei confronti e un gesto che mette fine alla coalizione che sino ad oggi ha governato la Regione Lazio. Avviare la compravendita dei consiglieri alla vigilia di un voto così importante, è un caso di autolesionismo politico di rara efficacia e di totale mancanza di responsabilità che, se possibile, supera quello dello scorso anno quando non fu presentata la lista del partito rischiando di compromettere l'esito del voto. Non sono più disponibile a spendere la mia faccia per questi signori e a condividere certi metodi”.

Sono parole nette, che segnano una distanza tra due blocchi. A questo punto bisogna vedere se Polverini deciderà di procedere a testa bassa e di dare seguito alle sue dichiarazioni – aprendo di fatto una crisi politica – o se la frattura potrà essere ricostruita. Da parte del Pdl nel frattempo si applaude alla scelta dei due consiglieri senza cercare di smorzare i toni: “Apprezzo e condivido profondamente la scelta dei consiglieri Andrea Bernaudo e Giuseppe Melpignano della Lista Polverini di aderire al Gruppo Pdl” ha dichiarato il vice capogruppo del Pdl alla Pisana Carlo De Romanis. “A loro va tutta la mia stima perché si tratta del primo passaggio da un gruppo all’altro non basato sulla convenienza individuale. Bernaudo e Melpignano non si sono riconosciuti nella scelta della Presidente Polverini, è il Popolo della Libertà che li ha fatti eleggere ed è il Popolo della Libertà che ha fatto vincere Renata Polverini l’anno scorso. Sono certo che la Presidente Polverini ne sia consapevole ma se per sbaglio se lo fosse dimenticato, è bene che qualcuno ogni tanto lo ricordi”.

Al fianco di Renata Polverini si è schierato invece il sindaco di Roma Alemanno: “Esprimo forte preoccupazione per quello che sta avvenendo nei gruppi consiliari della Regione Lazio. Sono vicino alla presidente Polverini nel momento in cui chiede un forte chiarimento per comprendere se i passaggi di consiglieri dal gruppo delle Lista Polverini al Pdl siano frutto non di scelte personali, ma di manovre politiche”.
Per l’opposizione, invece, il governo regionale non c’è più e si tratta dell’ennesima prova della fine del berlusconismo: “Governo nazionale con Berlusconi, Regione Lazio con Polverini e Comune con Alemanno. Tre realtà che stanno implodendo e che sono ormai sull'orlo di una crisi istituzione e politica evidentissima” si legge in una nota del segretario del Pd Roma, Marco Miccoli. “Per il Pdl è l’apocalisse. Le parole pronunciate dal presidente della Regione Lazio sono l’ennesimo segnale chiaro e netto che il Pdl nel Lazio e a Roma è un partito finito. In queste situazioni occorre che la parola torni agli elettori”.

[28-05-2011]

 
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