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Omicidio Torre Maura

preso il presunto assassino

Si chiama Mario D’urso, detto “il siciliano”, ed è stato arrestato nel pomeriggio di ieri in provincia di Catania. È l’uomo indicato come presunto assassino di Antonio Verrecchia, 42 anni, l’uomo ucciso con tre colpi di arma da fuoco il 19 marzo scorso in via dei Piovanelli a Torre Maura.

Dettagliata è la ricostruzione del delitto fatta dal capo della squadra mobile di roma, alberto intini, e dal dirigente della sezione omicidi, eugenio ferraro, in base alle numerose prove testimoniali raccolte.

Torniamo indietro a quel lunedì pomeriggio: Mario D’urso, 30 anni, ben conosciuto nella zona di Torre Maura per lo spaccio di stupefacenti, quel pomeriggio ha una discussione con due persone davanti al bar di via dei giglioli. In loro difesa arriva il Verrecchia, poi il violento litigio con l’allontanamento dei due ragazzi.

La colluttazione si sposta in via dei Piovanelli, degenera. Partono nove colpi di pistola, tre dei quali a segno che lasciano verrecchia senza scampo. Numerosi passanti notano la scena, tra cui un’autista dell’atac che fornirà una ricostruzione accurata dell’assassino. Sul lugo del delitto rimane un cellulare e un cappello. Si ricostruisce l’identikit, mentre d’urso scompare. È in fuga verso la Sicilia, dove tre uomini della mobile, con la collaborazione dei colleghi di Catania lo trovano nel sonno dopo due giorni di pedinamenti. Nei confronti di Mario “il sicliano”, un passato da pugile, il pm della procura di roma, marcello monteleone, ha emesso un provvedimento di fermo. La sua fuga è terminata nelle mani della giustizia.

 
 

[07-04-2007]

 
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