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Midnight in Paris

di Woody Allen. Con Owen Wilson, Marion Cotillard, Rachel McAdams

di Svevo Moltrasio

Gil, autore insoddisfatto di sceneggiature hollywoodine, si ritrova a Parigi con la futura moglie. Annoiato dalla compagnia della famiglia di lei e dei suoi amici, se ne va a passeggio per la città. La notte, tra le vie parigine, si nasconde la magia...

Il nuovo film di Woody Allen, presentato come d’abitudine fuori concorso, ha aperto il Festival di Cannes dove ha riscosso diversi consensi. Per la prima volta Allen ambienta il film esclusivamente a Parigi – già location di TUTTI DICONO I LOVE YOU, dove però divideva l’onore con New York e Venezia -. Solito cast d’alto livello, capitanato da Owen Wilson e con tanti volti noti alle prese con brevi apparizioni – compresa la tanto chiacchierata Carla Bruni -.

Ancora in Europa, e ancora una capitale. Allen rende un vero omaggio a Parigi, cui dedica i primi minuti del film con cartoline cinematografiche che anticipano i titoli di testa. La semplice escursione folcloristica dura poco però. Se infatti le prime scene sembrano infilare il film nell’ormai abituale cinema alleniano – battibecchi impaginati in luoghi turistici -, con l’arrivo della notte il regista prepara una sorpresa inattesa – almeno prima delle recensioni, difatti i trailer erano piuttosto vaghi -. La Parigi che il protagonista scopre dopo la mezzanotte è un letterale salto nel tempo, tra i café e le feste degli anni 20, popolati dai protagonisti dell’arte del secolo scorso.

Allen dopo anni abbandona il cinismo, mette in scena sogni, illusioni e rispolvera tutto il suo amore per la letteratura, la musica e la pittura. Di conseguenza torna ad aver fiducia nel suo cinema che finalmente riprende vita. La scrittura è ricchissima – non solo nei dialoghi, ma anche nelle situazioni – e si alternano in continuazione scene memorabili, con brevi incontri affascinanti quanto divertenti – imperdibili Dalí e Buñuel -. La presa di coscienza finale chiude perfettamente il sogno ma l'autore si concede comunque un ultimo tocco romantico. Il protagonista è il degno erede dei grandi ritratti maschili del regista e Wilson, perfetto, forse il miglior alter ego che Allen abbia mai avuto.
 



votanti: 22
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[12-05-2011]

 
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