di Svevo MoltrasioDopo che la sorella gemella si è suicidata, Julia incomincia ad indagare per capire cosa la abbai portata a un tale gesto. Anche lei, come la sorella, incomincerà a perdere la vista. Particolare che complicherà l'indagine...
Il giovane spagnolo
Guillem Morales, scrive e dirige la sua seconda prova cinematografica che segue di diversi anni EL HABITANTE INCIERTO, pellicola d’esordio inedita in Italia. Protagonista del film
Belén Rueda, già vista in MARE DENTRO e nell’analogo THE ORPHANAGE.
La pellicola, prodotta da
Guillermo del Toro, rientra pienamente nel filone spagnolo e messicano che vede l’incontro tra stereotipi thriller e horror con tocchi di melodramma. Le atmosfere, le luci e i personaggi sembrano sempre gli stessi delle opere antecedenti, allo stesso modo dei riferimenti agli intrecci hitchcockiani e alle sfumature gotiche del migliore Argento.
Il prodotto nel complesso però funziona, grazie all’ottima protagonista e alla regia di
Morales che sa come sfruttare i cliché – la cecità, il doppio –, con la storia che si gioca qualche colpo di scena capace di tenere vivo l’interesse. Le derive melodrammatiche, per fortuna, sono meno invadenti del solito. Qualche pezzo di bravura – come la scena a casa dell’assassino – impreziosisce la visione.