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Terremoto dell'11 maggio e psicosi da sisma

all'Esquilino molti negozi chiusi

Mercoledì 11 maggio 2011, tra battute e sfottò, molti romani si sono chiesti a che ora fosse previsto il terremoto. Addirittura nel quartiere dell'Esquilino molti negozi, gestiti da cinesi, hanno chiuso affiggendo cartelli con le scuse più assurde. Anche i romani, almeno il 20%, non si è presentato al lavoro per ferie, molte mamme, per paura, non hanno mandato i figli a scuola, e decine di persone si sono attaccate al telefono per chiedere informazioni.

Ai call center dei numeri verdi, pronti a fronteggiare la psicosi, più di una persona ha chiesto informazioni sull'orario in cui Raffaele Bendandi avrebbe previsto il sisma devastante. Qualche dato sulla paura dei romani è tangibile; l'Aduc  l'11 maggio registra un 20% di assenze sul lavoro; e un inconsueto numero di presenze negli agriturismi fuori città.

Scaramantici, ironici, i romani hanno comunque scrutato nell'aria per capire se la giornata dell'11 maggio potesse davvero essere diversa da tutte altre. In cerca di segnali. Curiosa la storia del custode della facoltà di Geologia, Nicola Niciforo, che ha dormito in auto la notte scorsa. Lui ha creduto a Bembandi, nonostante la smentita degli esperti con i quali lavora ogni giorno. Fra piazza Vittorio e via Principe Amedeo i negozi chiusi dei cinesi confermano che è il luogo in cui la fobia del sisma ha attecchito meglio: chiusi per 'ferie', per 'motivi strettamente personali', per 'malattia', per 'inventario'. "Non sono gli unici - dice un barista che proprio all'Esquilino si è presentato al lavoro con il casco giallo in testa - L'ho messo per scherzare. La gente entra e si spaventa. Anche i romani hanno creduto alla previsione".

SISMA IN SPAGNA - Il sito dell'Ign, è stato assalito dagli internauti dopo il terremoto, che effettivamente l'11 maggio si è abbattuto in Spagna, in Murcia. Le fonti della Rete Sismica dell'Istituto hanno anche indicato che il terremoto registrato in Murcia è il più forte registrato nella Spagna del sud-est da «almeno 500 anni».

Non c''è naturalmente nessuna connessione tra il terremoto che ha colpito la Spagna e quello che avrebbe dovuto distruggere Roma, anche perchè quest'ultimo "è una bufala -speiga Luigi Cucci, geologo dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia- Nella giornata di oggi sono stati avvertiti altri terremoti in tutto il mondo, è la normale attività che ogni giorno interessa tutta la Terra e non può essere in nessun modo correlato all'attività sismica italiana.

L'INGV SPEIGA E CONFUTA LA TEORIA DI BENDANDI
 
 

[11-05-2011]

 
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