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Terremoto a Roma, l'11 maggio e la "fifa" dei romani

il Codacons presenta esposto contro blog e siti che hanno alimentato la notizia

La paura a Roma si chiama anche "fifa", in molti ci scherzano su, c'è chi si gioca i numeri al lotto ma la leggenda metropolitana del terremoto che dovrebbe devastare Roma mercoledì 11 maggio ha fatto già il giro del mondo. Anche il Guardian, quotidiano britannico, ha riportato la notizia con il titolo "La profezia di un terremoto a Roma crea nella capitale umori cataclismici". Più d'effetto El Mundo che online scrive "Roma Trema? Sindrome dell'11 maggio". Il quotidiano di Madrid riporta il dato che dimostra quanto, in realtà, i romani pur se in piccola parte temono la profezia "benchè gli esperti in sismologia avvertano che non c'è nulla da temere", si ritiene che fra il 15% e il 20% dei funzionari romani domani potrebbe non andare a lavorare". Si prevede anche che "molti bambini non vadano a scuola e numerosi negozi e uffici rimangano chiusi". Molti romani, rileva El Mundo, "hanno deciso per ogni evenienza che domani non rimarranno nella Città Eterna a vedere se si compie o meno il temibile vaticinio". E i telefoni della Protezione Civile, scrive il quotidiano spagnolo, "continuano a ricevere chiamate di persone terrorizzate dall'idea che la predizione possa diventare realta".

POSSIBILITA' TERREMOTO VICINE ALLO ZERO - L'esperto geofisico Tom Parsons, dell'Us Geological Survey, il centro geologico statunitense che segue da vicino tutte le attività sismiche del pianeta ha spiegato che non ci sono possibilità di un sisma nella capitale. Il perchè è facile smentire la presunta profezia di Raffaele Bendandi è semplice: Roma non si trova in un'area sismica, e non ci sono stati segnali premonitori (che comunque non significano nulla). "Per prevedere un terremoto - spiega Parsons al sito LiveScience - c'è bisogno di un elemento premonitorio, e non siamo neppure in grado di interpretarli correttamente. È stato provato di tutto, dai segnali elettrici alle fughe di gas, si è prestata attenzione al comportamento degli animali, ma niente di tutto ciò è affidabile". Parsons ricorda che Roma non si trova su un faglia, contrariamente ai vicini Appennini. "I terremoti talvolta si sentono a Roma - spiega l'esperto americano - ma si verificano altrove, perchè non ci sono faglie di rilievo sotto la città. Quindi non è il posto giusto per prevedere un forte terremoto".

ESQUILINO, COMMERCIANTI CHIUSI - Chiuso per ferie, per inventario o per motivi di salute. Sono tante le 'scuse' utilizzate nei cartelli affissi sulle serrande abbassate di diversi negozi dell'Esquilino. Ma in realtà è la paura della previsione del terremoto che dovrebbe colpire domani la capitale a far 'scappar via' i commercianti cinesi. "Sono terrorizzati e non parlano di altro da giorni - ha commentato un barista della zona - Sono in tanti che domani non andranno a lavoro. Già oggi alcuni sono chiusi e i loro titolari sono andati via da Roma. Il bello è che hanno scritto le scuse più assurde quando invece a me hanno confessato di aver paura".

ESPOSTO DEL CODACONS - Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma contro tutti quei soggetti (blog, siti web, tv, radio, giornali, ecc.) che hanno in qualsiasi modo diffuso e alimentato la notizia del terremoto che dovrebbe verificarsi domani nella capitale. L'associazione di consumatori ipotizza il procurato allarme e l'abuso di credulità popolare.

IL SITO DELL'INGV, PORTE APERTE L'11 MAGGIO PER SFATARE LA PROFEZIA

LA PREVISIONE DEL TERREMOTO SULLA STAMPA ESTERA

Le Figarò

The Guardian

El Mundo

Chicago Tribune
 
 

[10-05-2011]

 
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