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Fermato D'Artagnan, al secolo "Cercelletta"

scala la Fontana di Trevi e minaccia di tagliarsi

Ha ripetuto a distanza di una settimana la scalata di protesta della Fontana di Trevi minacciando di tagliarsi con la solita lametta: per questo è stato fermato ed arrestato venerdì pomeriggio, Roberto Cercelletta, in arte "D’Artagnan", finito al centro dello scandalo innescato della trasmissione “Le iene” del 27 aprile.

L’uomo da anni ripulisce la fontana di trevi dalle monetine gettate dai turisti. “Ne ho bisogno” ha sempre ripetuto il  59enne per giustificare l’appropriazione indebita perché il Comune di Roma le dovrebbe destinare in beneficienza, come spiegano ora le targhe apposte ai piedi della fontana settecentesca.

Negli anni gli sarebbero state comminate ben 583 contravvenzioni.  Nessuna pagata, tanto da far ipotizzare alla trasmissione di Italia Uno una connivenza da parte dei vigili. Proprio nel servizio televisivo si vedeva un uomo passare una busta a un agente della municipale, mentre D’Artagnan raschiava il fondo.  “Solo un documento di identità”, aveva replicato il Comandante della Municipale Giuliani.

Il giorno successivo Cercelletta si era immerso nella vasca inscenando il macabro show davanti a centinaia di turisti.  i vigili avevano sempre negato qualsiasi addebito, ma il comandante del primo gruppo era stato trasferito ad altro incarico. 

Dopo il fermo di D’Artagnan il sindaco Alemanno ha parlato di operazione perfetta, compimentandosi con il questore Francesco Tagliente. Vicenda chiusa? Forse no perché mentre D’Artagnan veniva fermato, il comandante Giuliani non ha escluso querela nei confronti di Italia Uno per il grave danno all’immagine del corpo della Polizia muncipale romana.
 
 

[09-05-2011]

 
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