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Delitto Olgiata, pm contesta a Winston reato rapina

secondo gli inquirenti il furto dei gioielli sarebbe opera del filippino

La procura di Roma è convinta che il movente dell'omicidio della contessa Alberica Filo Della Torre, uccisa nella sua villa di Roma all'Olgiata il 10 luglio 1991, sia quello della rapina dei gioielli che la nobildonna custodiva nella sua camera da letto.

Il pm Francesca Loy, titolare degli accertamenti, contesterà al filippino Winston Manuel Reyes, il domestico detenuto a Regina Coeli per omicidio, anche il reato di rapina. Secondo gli inquirenti, non c'è altra spiegazione per giustificare la presenza dell'indagato nella stanza da letto se non quella di rubare i preziosi.

Del resto, come accertato all'epoca dei fatti dagli investigatori, il giorno del delitto sparirono gioielli per un valore di 80 milioni di vecchie lire dei quali non si è saputo più nulla. Nei prossimi giorni, non appena i Ris completeranno gli esami sui reperti (finora sono state trovate tre macchie di sangue di Manuel Reyes su un lenzuolo e sul Rolex della vittima), il pm Loy chiederà quindi il giudizio immediato dell'indagato per omicidio e per rapina. Intanto il filippino continua ad essere detenuto in virtù del pericolo di fuga rappresentato - come sottolineato nelle motivazioni del tribunale del riesame - dalla proporzione tra "la prevedibile severità della pena e la spinta alla fuga di chi a quella pena sta andando incontro". A maggior ragione - è detto nel provvedimento di una decina di pagine - ciò vale in "presenza di un reato, l'omicidio, la cui sanzione minima edittale è di 21 anni".

DIFESA NOMINA CONSULENTE - Una consulenza psichiatrica per "valutare complessivamente tra passato e presente" la personalità di Winston Manuel Reyes, il filippino reo confesso dell'omicidio dell'Olgiata. È quanto chiesto dai difensori dell'ex domestico della contessa Alberica Filo Della Torre, gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, che hanno depositato in procura a Roma la nomina a consulente dello psichiatra Tonino Cantelmi, componente, tra l'altro, della Consulta Nazionale per la Famiglia presso la Conferenza Episcopale Italiana. Cantelmi è il secondo consulente nominato dalla difesa del filippino dopo il medico legale Lorenzo Varetto che dovrà esaminare i reperti sui quali sono al lavoro gli uomini del Ris e dove sono state individuate le tre tracce ematiche con il Dna del filippino.
 
 

[02-05-2011]

 
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