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Vaticano, negozi aperti il primo maggio

polemica con i sindacati "non è giornata di shopping"

Un'ordinanza firmata dall'assessore al Commercio Davide Bordoni consente ai negozi vicino al Vaticano e in centro storico di aprire nel giorno della beatificazione di Giovanni Paolo II e della festa dei lavoratori, domenica primo maggio. Tra le motivazioni dell'ordinanza si legge che la decisione dell'assessorato al Commercio arriva per offrire un "servizio in pù a turisti e pellegrini" ma dai sindacati arriva l'invito a non aprire.

"Abbiamo dato indicazioni ai lavoratori - spiega Vittorio Pezzotti segretario della Filcams-Cgil- di non andare a lavoro il primo maggio. Non condividiamo la scelta di tenere i negozi aperti durante la festa dei lavoratori e lo avevamo sottolineato, tutti i sindacati di categoria all'unisono, nell'incontro avuto con l'amministrazione capitolina a marzo. I pellegrini verranno a Roma non per fare shopping ma per pregare e per partecipare ad un evento spirituale come la beatificazione di Wojtyla".

CONFCOMMERCIO - "Quest'invito è di una gravità assoluta - replica invece il presidente della Confcommercio, Cesare Pambianchi - invito i titolari dei negozi ad adottare con la massima intransigenza tutti i provvedimenti previsti dal contratto e dalla legge contro coloro che non si recheranno al lavoro il primo maggio. Inoltre non si capisce se l'indicazione del segretario della Filcams sia solo un maldestro tentativo di indire uno sciopero".

Contraria all'apertura dei negozi il primo maggio anche la Confesercenti: "Abbiamo dato indicazione ai nostri associati di restare chiusi - afferma il presidente Valter Giammaria - Roma è la città più aperta d'Europa, ci sono solo 8 giorni l'anno di chiusura. È quindi assurdo che nella giornata della festa del lavoro ci siano le saracinesche alzate. Poi il centro storico sarà totalmente blindato e per questo sarà difficile per gli stessi commessi accedere al centro» aggiunge Giammaria.

Si lamentano anche i gestori degli alberghi a 4 o 5 stelle, delusi per per un 20% in meno di stanze vendute rispetto allo stesso weekend di un anno fa. Troppa confusione in città per chi mira a strutture di alto livello. I pellegrini invece hanno preso d'assalto gli hotel meno blasonati, per la maggior parte già tutti al completo.
 
 

[28-04-2011]

 
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