
Niente
sgomberi dei campi nomadi abusivi per questa settimana: le operazioni riprenderanno solo dopo il 1 maggio, giorno della beatificazione di papa Giovanni Paolo II. Ad annunciarlo è stato il sindaco Alemanno, che ha spiegato che in vista della cerimonia tutte le forze dell’ordine e tutti i servizi saranno concentrati sulla riuscita dell’evento.
La decisione arriva in un momento particolarmente caldo, al termine di un fine settimana scadito dalla polemica tra la comunità di Sant’Egidio e il comune, e soprattutto
dall’occupazione pacifica della basilica di
San Paolo fuori le mura da parte di un centinaio di rom: sgomberati venerdì mattina dal campo abusivo di Casal Bruciato, i nomadi nel pomeriggio erano entrati nella basilica, dove hanno passato tre notti.
La vicenda si è conclusa solo ieri, quando la Caritas ha individuato una
struttura in zona Arco di Travertino dove ospitarli. I nuclei familiari non sono stati divisi, accogliendo le richieste dei rom.
Dal 2 maggio, dunque, il comune ripartirà con il piano nomadi. Giorgio Ciardi, delegato del sindaco per la sicurezza, ha annunciato che sono circa 70 gli insediamenti ancora da sgomberare. Finora, secondo ciardi, è stata data precedenza ai campi più pericolosi. Per i micro insediamenti dove vivono fino a 10 persone le operazioni proseguiranno di concerto con la polizia municipale. Per quelli più grandi interverrà la questura. In ogni caso, sia Ciardi che Alemanno hanno dichiarato che l’occupazione della basilica di San Paolo non cambierà la strategia del comune rispetto al problema nomadi.