
C’era anche una
romena di 17 anni tra le ragazze costrette a prostituirsi sulla via Salaria, all’altezza del cavalcavia di villa Spada. La studentessa 17enne e le altre ragazze erano tenute segregate in un edificio abbandonato in via cortona.
A gestire il giro di prostituzione c’era una
banda di cinque persone, tra cui un italiano. I carabinieri del gruppo di Roma hanno sgominato l’organizzazione dopo un’indagine che ha consentito di risalire ai ruoli di tutti i componenti. L’edificio in via cortona era il quartier generale dell’organizzazione: da lì le ragazze venivano controllate e lì venivano tenute nascoste durante il giorno. Un italiano provvedeva a fare da autista, portandole nei pressi del viadotto di villa Spada: per il trasporto, si faceva pagare da cinque a dieci euro. Sempre lui si occupava di fornire cibo alle prostitute.
L’altro ieri ai Carabinieri è arrivata la segnalazione che anche delle ragazze minorenni stavano per essere avviate alla prostituzione. Così è scattato il blitz. E nell’edificio di via cortona i militari hanno trovato la studentessa romena di 17 anni, che ha raccontato che mentre si trovava in un centro di accoglienza era stata avvicinata da una sua coetanea che le aveva promesso un lavoro da parrucchiera. In realtà non c’era nessun lavoro, la 17enne era a sua volta una prostituta ed era parte integrante dell’organizzazione. La studentessa romena è stata liberata. I membri della banda sono
accusati di favoreggiamento, sfruttamento della prostituzione e induzione alla prostituzione minorile.