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Tunisini ospitati a San Giovanni

venti profughi ospitati nella chiesa di via Gallia

Partiti dalla Tunisia, in viaggio verso le regioni del nord Italia o altre nazioni europee, cacciati venerdì pomeriggio da Grottarossa: alla fine venticinque tunisini hanno trovato accoglienza nella chiesa della Natività di nostro signore Gesù Cristo, a via Gallia.

I primi otto sono arrivati venerdì sera, dopo che il pullman con diverse decine di profughi era stato bloccato a Grottarossa. I residenti del quartiere temevano che i tunisini si fermassero nella zona. La maggior parte sono stati lasciati in un campo lì vicino, e si sono dispersi per la città. Don Pietro, il parroco della chiesa della Natività, ne ha radunati già venticinque. Giovani tunisini sono arrivati in parrocchia anche stamattina. Con in tasca il permesso di soggiorno temporaneo, hanno trovato un letto, qualcosa da fare durante il giorno, pasti caldi e l’accoglienza di tutto il quartiere.

Tra quelli che sperano di restare a Roma, don Pietro si augura di poterne assumere qualcuno. Eppure il suo gesto non è piaciuto a tutti. Al centro di accoglienza di fonte nuova, gestito sempre dalla congregazione, sono ospitati altri profughi, ed è lì che arrivata una telefonata dall’amministrazione regionale: la richiesta era quella di mandar via i tunisini perché la loro presenza creerebbe problemi alla città in vista della beatificazione di Giovanni Paolo II, prevista per il 1 maggio. Una richiesta assurda, per don Pietro.
 
 

[18-04-2011]

 
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