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Rio

di Carlos Saldanha

di Flavia D'Angelo

Blu è cresciuto nel nevoso Minnesota con la sua migliore amica Linda. La loro intesa sembra essere perfetta finché non arriva Tullio, che convince i due a volare a Rio per trovare una compagna per Blu. L’amico di Linda è, infatti, l’ultimo esemplare maschio di ara macao ma l’incontro con Gioiel e con la sua patria d’origine sarà tutto fuorché facile …

Dal co-regista e dai produttori dei tre episodi de L’ERA GLACIALE arriva in Italia un nuovo prodotto di animazione in 3D, arricchito dal doppiaggio di Fabio De Luigi, Victoria Cabello e l’immancabile Pino Insegno (nella versione originale Jesse Eisenberg, Anne Hataway e George Lopez). Carlos Saldan ha ha concepito l’idea alla base del film tra la conclusione del progetto de L’ERA GLACIALE 2 e la pre-produzione de L’ERA GLACIALE 3, con il desiderio dichiarato di dedicare un film alla sua città natale, Rio de Janeiro, e alla musica brasiliana.

Dopo l’arrivo in sala di una serie di prodotti d’animazione pubblicizzati e valorizzati quasi esclusivamente per l’uso del 3D (LE AVVENTURE DI SAMMY e – di produzione europea – ANIMALS UNITED), RIO appare un progetto più compiuto e ambizioso. Come in RAPUNZEL, l’uso delle tre dimensioni si integra con una storia avventurosa e sequenze pensate non solo come sketch comici, ma concepite anche  a favore dello sviluppo narrativo. Non mancano situazioni e personaggi pensati per un pubblico più infantile e, nel complesso, lo svolgimento della storia è ampiamente prevedibile e accompagnato dai più noti luoghi comuni del genere.

Il valore aggiunto di RIO sta nella volontà di non appiattirsi su passaggi e situazioni facili, ma nel cercare comunque di inventare una piccola novità – un dialogo ben costruito, una coreografia originale, un momento inaspettato – che arricchisca il ritmo del film. Un discorso a parte merita, invece, l’uso del 3D, qui al suo meglio. Gli scenari tridimensionali diventano vere e proprie scenografie, complesse non solo dal punto di vista degli effetti speciali ma anche della capacità di integrarsi con i vari passaggi del film. Non solo un buon prodotto, quindi, ma anche un segnale positivo dell’evoluzione nell’uso dell’ormai imprescindibile 3D.
 



votanti: 4
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[13-04-2011]

 
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