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L'esercito dei precari scende in piazza

"quando saremo assunti saremo dei vecchi"

Migliaia di precari sono scesi in piazza a Roma contro il lavoro gratuito, gli stage truffa ed i salari sempre più bassi. E' un vero e proprio esercito di giovani; studenti, operatori dei call center, ma anche professionisti come avvocati o archeologici. E ancora lavoratori interinali, attori, giornalisti e centinaia di ricercatori senza un contratto. Non ha limiti di età il precariato, anche se in piazza sono scesi soprattutto under 35, c'erano anche quarantenni e cinquantenni a protestare.

La manifestazione è iniziata in piazza della Repubblica dove in migliaia si sono ritrovati. Alle 16 è partito il corteo fino ad arrivare al Colosseo, attraversando le vie del rione Esquilino.

TRAVESTITI DA VECCHI - "Quando saremo assunti saremo dei vecchi". Così alcuni decine di giovani che si sono presentati al corteo contro il precariato, travestiti da anziani. Sono i vincitori di concorso pubblico che non sono stati assunti dalla pubblica amministrazione: i posti di lavoro che dovrebbero spettare loro sono al Miur, Inail, Inps, Istituto per il commercio estero e ministeri della Difesa e dell'Interno. Dal carro che guida la Street parade sono stati presentati al pubblico due ''politici'': «Onorevole quaqquaraqua» e «Senatore bla bla bla». Un modo ironico per rappresentare la distanza che passa tra il mondo dei giovani precari e i politici italiani.

GIORNALISTI PRECARI - "Noi raccontiamo l'Italia ogni giorno -ha detto Marta Rossi, del coordinamento giornalisti precari di Roma-. La sera torniamo a casa con pochi soldi in tasca ma con un cuore pieno. Noi siamo le storie di precariato che leggete ogni giorno eppure nessuno parla di noi. In Italia sono 24 mila i giornalisti collaboratori con contratti atipici".

ZINGARETTI - "Le manifestazioni spontanee e ricche di contenuti animate da tanti giovani precari nelle piazze italiane riportano, finalmente, l'agenda del Paese dal Truman Show della politica alla realtà delle cose". Ha detto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. "È tempo ora di fare spazio - aggiunge - a una nuova proposta fondata su tre scelte chiare, di cui spesso si parla ma che faticano ad uscire dalla frammentazione di un dibattito ancora virtuale. Una proposta che introduca un principio di equità, per dire no all'esplosione del lavoro low cost attraverso il riequilibrio fiscale e contributivo tra contratti a tempo indeterminato e contratti atipici; che faccia perno su strumenti di innovazione, a cominciare dall'idea di un contratto di inserimento a garanzie progressive per i neo assunti".
http://www.corriereromano.it/roma-notizie/10356/la-settimana-della-cultura.html
 
 

[09-04-2011]

 
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