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Auditorium, guerra di cifre. Divergenza dei dati

Mollicone "secondo i dati Siae i biglietti venduti sono il 34% in meno rispetto a quanto dichiarato"

I conti non tornano. Da un lato ci sono le cifre ufficiali, presentate dai vertici dell'Auditorium  e dal sindaco Alemanno lunedì scorso. Dall'altro c'è il lavoro del consigliere comunale Pdl Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, "rampelliano" del centrodestra romano ed in chiara polemica con l'amministrazione Alemanno. Mollicone ha diffuso il rapporto della Siae sugli ingressi e gli incassi dei biglietti dell'Auditorium. Le cifre sono totalmente discordanti.

I conti, in sostanza, non tornano; secondo il bilancio presentato dalla Fondazione Musica per Roma sono stati più di un milione gli spettatori paganti (1.076.849), secondo invece i dati diffusi da Mollicone ed ottenuti dalla Siae gli spettatori sarebbero molti meno. Si calcola un totale di 710.611 spettatori, circa il 34% in meno rispetto a quanto dichiarato trionfalmente in una conferenza stampa di presentazione del bilancio dell'Auditorium.

L'Auditorium finisce al centro della bufera politica. Mollicone ha già scritto una lettera ad Alemanno. "Come puoi vedere da questi dati -si legge nella lettera- emerge una forte discrepanza tra quelli dichiarati dalle Fondazioni operanti all'interno dell'Auditorium Parco della Musica e quelli della Siae, gli unici dati ufficiali e fiscali validi".

Per fare chiarezza intanto il presidente della Commissione Cultura Mollicone ha deciso di convocare in Commissione il collegio dei Revisori dei Conti della Fondazione Musica per Roma.

LA REPLICA DELL'AUDITORIUM - Ai dati definiti «ingannevoli» dalla Commissione Cultura di Roma Capitale relativi alla crescita dell'Auditorium, la Fondazione Musica per Roma risponde con altri dati, «quelli verificati giornalmente dalla Siae nella sua funzione di ente accertatore per conto dell'Agenzia delle Entrate e certificati da Lis Spa, società indipendente che gestisce il servizio di biglietteria dell'Auditorium» e che attestano una «effettiva crescita». «Ridicole illazioni» vengono definite le dichiarazioni del presidente della Commissione, Federico Mollicone. L'operato della Fondazione? All'insegna della «massima trasparenza e lealtà». «I dati degli spettatori paganti, che hanno un riflesso economico e finanziario sui Bilanci aziendali, sono universalmente calcolati in termini monetari sulla base dei ricavi da bigliettazione - si legge in una nota della Fondazione -. Ed è strano che, concentrandosi sui dati degli spettatori paganti, il presidente Mollicone si sia dimenticato di verificare tali valori, che non sono nè citati nè contestati». E poi, «in merito ai dati di affluenza il report istituzionale non fa che confermare i dati presentati ogni anno e, da ultimo, quelli illustrati nella conferenza stampa del 4 aprile scorso». «La 'forte discordanzà denunciata dal report istituzionale tra i dati dello stesso e quelli forniti dalla Fondazione Musica per Roma dipende dalla 'mancata valutazione di una serie di elementi', questa la spiegazione per la Fondazione. Qualche esempio? «Le produzioni in sede, comprende tutti gli spettatori che sono registrati nelle sale per le quali è previsto il biglietto di accesso Siae. I dati del report istituzionale sono assolutamente in linea con quelli comunicati. Nel 2010 il report istituzionale riporta 317.801 spettatori, quello di Musica per Roma 309.155. La differenza è di -8.649 spettatori (il report istituzionale ha il 2,7% in più)». Ed ancora, «nel 2009 il report istituzionale riporta 272.804 spettatori, quello di Musica per Roma 274.555. La differenza è di +1.751 spettatori (pari allo 0,6%)».
 
 

[07-04-2011]

 
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