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Lo stravagante mondo di Greenberg

di Noah Baumbach. Con Ben Stiller, Greta Gerwig

di Rosario Sparti

Quando la famiglia Greenberg parte per una vacanza in Vietnam di sei settimane, la cura della loro villa di Los Angeles e del cane Mahler viene affidata alla giovane Florence Marr, la loro assistente personale. Durante quel periodo, Florence fa la conoscenza di un eccentrico ospite, lo zio Roger, quarantenne irresponsabile che da tempo si è trasferito a New York e ha alle spalle una degenza per cure psichiatriche.

Partiamo da una premessa: il mondo di Greenberg non è per nulla stravagante. Si tratta dell’ennesima truffa compiuta dai titolisti italiani ai danni dello spettatore. Infatti, se si vuole convincerli che questa è l’ennesima commedia americana con un gigione Ben Stiller che ci fa tanto divertire,  le cose non stanno così. Greenberg è  sgradevole, antipatico, narcisista, pieno di fobie e non fa nulla per cercare l’empatia dello spettatore.

Noah Baumbach
dirige l’ideale epilogo di una trilogia su personaggi nevrotici, a seguire il sottovalutato IL MATRIMONIO DI MIA SORELLA, compiendo un’operazione coraggiosa sotto diversi punti di vista. In prima ragione per Ben Stiller, a cui il regista dona un ruolo di dolorosa fragilità capovolgendone l’immagine pubblica, un personaggio che l’attore tratteggia abilmente regalandoci un ottima interpretazione. Proseguendo nella stessa direzione Baumbach decide di non seguire la strada più facile, sceglie così di essere fedele ai suoi personaggi e le loro manie, disinteressandosi delle connessioni tra loro e il pubblico.

La pellicola, attraverso un ritmo lento che emotivamente cresce fino allo splendido finale e con lo stile minimale ma realista tipico del cinema del regista, ci introduce nel microcosmo d’uno dei personaggi descritti meglio negli ultimi anni, non parteggiando tra il suo lato infantile e quello isterico ma raccontandolo in tutte le sue sfumature. Un film ostico, difficile da amare, perché costruito come un compartimento stagno, ma se si riesce a scalfirne i muri e penetrare all’interno colpisce al cuore, tra un brano di James Murphy (LCD Soundsystem) e la dolcezza di Greta Gerwig.
 



votanti: 4
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[06-04-2011]

 
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