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Il Centro Nazionale del Cortometraggio: promozione e tutela del corto italiano

Dall'archiviazione digitale al mercato del corto di Clermont-Ferrand

La produzione di cortometraggi in Italia è enorme: considerando solo le opere ammesse nel 2006/2007 alle selezioni ufficiali di trenta festival italiani, ho contato millecinquecento corti. Su questa base credo si possa stimare la produzione nazionale sui 2500 cortometraggi l’anno”. Lia Furxhi è la responsabile organizzativa del Centro Nazionale del Cortometraggio, un progetto dell’Associazione Italiana Amici del Cinema d’Essai che dal 2007 si occupa di preservare la memoria storica del cortometraggio italiano e di promuovere le nuove opere anche all’estero.

L’AIACE ha iniziato già alla metà degli Anni Novanta – ci racconta Lia Furxhi – una prima mappatura dei cortometraggi italiani. Da subito ci siamo accorti che nel nostro paese mancava un centro nazionale dedicato alla promozione del corto. Grazie all’interessamento del Ministero dei Beni Culturali siamo riusciti, tre anni fa, ad avviare questo progetto, in collaborazione con la Regione Piemonte e con il Museo Nazionale del Cinema di Torino”.

Fondamentale è la collaborazione del Politecnico di Torino per la digitalizzazione dei cortometraggi in pellicola. L’esigenza di riversare i film in 35 mm su supporto digitale è particolarmente urgente perché molte opere, dagli Anni Ottanta e precedenti, sono già irrimediabilmente deteriorate e perdute.
Il CNC sostiene la digitalizzazione in alta qualità a 2K, in modo che – qualora necessario – i cortometraggi possano essere nuovamente riversati in pellicola per la loro distribuzione.
Abbiamo completato la prima fase di digitalizzazioni – ci dice la responsabile organizzativa – e molti cortometraggi, anche degli Anni Ottanta e Novanta, sono già disponibili sul web. La nostra intenzione è rendere visibili on-line molti più corti, cercando di far conoscere anche all’estero l’alta qualità della nostra produzione nazionale”.

Altro punto fondamentale dell’attività del CNC è, infatti, la promozione del cortometraggio italiano all’estero: a  differenza di molti altri Stati europei in Italia non esiste un organismo unico di riferimento per il mercato del corto.
Il progetto del CNC ha portato alla creazione di uno stand italiano al Festival di Clermont-Ferrand, in occasione del più importante mercato europeo del cortometraggio. “Grazie anche alla collaborazione dei direttori artistici dei più importanti festival italiani cerchiamo di creare compilation di corti da presentare agli organizzatori di manifestazioni estere e italiane che cercano un referente unico” – spiega Lia Furxhi.

Le iniziative del CNC non si limitano alle due fondamentali – e collegate – attività di sostegno e promozione ma propongono convegni, incontri e attività di studio per promuovere la diffusione del corto, anche con l’ausilio dei nuovi media.
Nonostante le difficoltà legate ai tagli ai fondi per le attività culturali degli ultimi anni, il CNC continua da Torino – in collegamento con tutte le realtà italiane – a sostenere la crescita del mercato del cortometraggio italiano.

Per ulteriori informazioni sulle attività del CNC:
www.cnc-italia.it

 
 
 

[07-03-2011]

 
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