di Svevo MoltrasioProprio nel periodo di massima affluenza turistica a Lake Victoria una scossa di terremoto libera migliaia di piragna che da secoli erano nascosti e bloccati. Le autorità faticheranno a gestire l'emergenza e a farne le spese saranno i giovanotti in vacanza.
Il francese
Alexandre Aja – dopo la nuova versione de LE COLLINE HANNO GLI OCCHI - si cimenta con un altro remake hollywoodiano: questa volta si rifà all’omonimo film del ’78 diretto da
Joe Dante. La pellicola è stata riconvertita in 3D ma in patria non ha sfondato al botteghino nonostante un’accoglienza critica piuttosto positiva. Qui da noi arriva con fin troppo ritardo.
Ambientato nella solita cittadina della provincia americana, piena zeppa di turisti e belle ragazze, il film segue la classica escalation di morti ammazzati, con una massa di figuranti idioti destinati al massacro. Ovviamente, come già il film originale, la vicenda è una versione più horror de LO SQUALO spielberghiano, ma
Aja deve confrontarsi con un cinema di genere ormai saturo di spaventi e sangue. La mossa del regista, senza troppa fantasia, è quella di spingere la messa in scena ai limiti della sopportazione, con sequenze di arti mozzati e masticati – anche delle parti intime -, teste staccate e macelleria varia.
Eppure, proprio tenendo il film su questo livello, lo spettacolo si fa divertente recuperando un gusto gore e splatter che non oltrepassa mai la soglia del compiacimento. Il 3D è semplice ma efficace e si sposa bene con l’aria di puro intrattenimento che
Aja palesa senza remore. Una vera chicca il cameo iniziale di
Richard Dreyfuss. Vivamente sconsigliato a chi è anche moderatamente impressionabile.