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KODO

i tamburi giapponesi scuotono Santa Cecilia all'Auditorium di Roma

Nunzia Castravelli

 Un intenso spettacolo di tamburi che ha coinvolto e scosso l’anima ed il cuore di circa 2800 spettatori presenti ieri nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma,  prima tappa del tour europeo "One Earth Tour 2014: Legend" del gruppo giapponese KODO. Proprio la parola KODO significa “battito del cuore” che nella tradizione della cultura nipponica, e non solo, rappresenta la sorgente primordiale di ogni ritmo. Il suono del grande taiko infatti, si dice somigli al battito del cuore della madre così come può essere percepito dal bambino quando ancora si trova nel grembo materno.

Il direttore artistico del Tour è Tamasaburo Bando, leggendario attore Kabuki e uno degli interpreti più celebri del Giappone. Come da lui dichiarato l’intento è quello di creare una performance che renda omaggio alle storia dei Kodo, capace di trasportare lo spettatore in una realtà alternativa e stimolante.  Il primo brano"Kaden" riflette perfettamente questo intento. Il titolo fa riferimento ad un solista che crea liberamente la sua musica distinguendosi tra gli altri suoni. A seguire, in un’incessante flusso  musicale i brani "Monochrome" e "Ibuki", quest’ultimo oltre ai tamburi vede protagonisti i fluati di bambù e i cimbali: un inno alla vita in tutte le sue forme.

La seconda parte dello spettacolo è stata caratterizzata da composizioni tradizionali dell’isola di Sado: "Onidaiko" (Il  battito del demone) e "Tsukimachi" (In attesa della luna). La prima in particolare, viene eseguita in Giappone durante le celebrazioni rituali, come offerta propiziatoria agli dei per  ricevere abbondanti raccolti. Lo spettacolo si è concluso con "Yatai Bayashi", normalmente eseguito nella prefettura di Saitama durante una festa tradizionale dove ogni inverno sfilano carri decorati che vengono spinti sotto l’incoraggiamento del suono dei tamburi.

Dal loro debutto al Festival di Berlino nel 1981, i Kodo si sono esibiti in più di 3600 concerti in tutti e cinque i continenti, impegnando circa un terzo dell'anno all'estero, un terzo in tour in Giappone e un terzo a riposare e provare nuovi brani sull'isola di Sado.
 www.kodo.or.jp
 
 

[30-01-2014]

 
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