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Casa, imprese e fisco: tutte le novità del “Decreto del Fare”

Casa, imprese e fisco: sono questi i tre campi principali su cui il Governo Letta vuole puntare con urgenza, per arginare la crisi economica che attanaglia il nostro paese. Proprio per questo ha dato il via libera al “decreto del fare”. Con questo provvedimento - pubblicato sulla G.U. n.144 del 21 giugno 2013 - con oltre ottanta articoli vengono stabilite delle priorità in campo economico, con nuove regole per il pagamento delle tasse a rate, limitazioni ai poteri di Equitalia, bonus per gli studenti e semplificazioni nel campo dell’edilizia. Vediamo le novità più rilevanti contenute nel decreto e che incideranno sulla vita degli italiani:

Equitalia più morbida: 
Il decreto prevede che tutti icontribuenti in difficoltà economica - o con momentanea carenza di liquidità - abbiano la possibilità di rateizzare i debiti tributari con un maggior numero di rate, che passano dalle attuali 72 a 120 . Inoltre, il numero di rate non pagate che determina la decadenza dell’accordo di rateizzazione è aumentato a 8 rate anche non consecutive, rispetto alle 2 rate consecutive previste in passato.

Taglio alle bollette elettriche:
Per il mercato dell’energia elettrica sono state previste misure per ridurre il prezzo delle bollette, a vantaggio degli stessi consumatori, per circa 500 milioni di euro.

Impignorabilità della prima casa:
 Il decreto prevede l’impignorabilità della casa di abitazione. Infatti, a condizione che l’unico immobile di proprietà del debitore sia adibito ad abitazione principale, questo non può essere pignorato, ad eccezione dei casi in cui l’immobile sia di lusso o comunque classificato nelle categorie catastali A/8 e A/9 (ville e castelli). Per tutti gli altri immobili, il valore minimo del debito che autorizza l’Equitalia a procedere con l’esproprio dell’immobile, è stato innalzato da 20mila a 120mila euro. Inoltre, l’esecuzione dell’esproprio può essere resa effettiva non prima di 6 mesi dall’iscrizione dell’ipoteca, mentre in passato erano sufficienti 4 mesi. Per quanto riguarda le imprese, i limiti alla pignorabilità già presenti nel codice di procedura civile per le ditte individuali sono estesi alle società di capitale e, più in generale, alle società dove il capitale prevalga sul lavoro.

Tassi agevolati alle piccole imprese:
Banche e Cassa depositi e prestiti potranno firmare convenzioni per concedere alle imprese fino a 5 miliardi di prestiti a tasso agevolato, per comprare macchinari, impianti e attrezzature nuove a uso produttivo. I finanziamenti saranno concessi entro il 2016, con durata massima di 5 anni e per un valore massimo di 2 milioni di euro per ciascuna impresa.

Bonus per gli studenti più meritevoli:
Si chiameranno “Borse per la mobilità” ed avranno un plafond di 19 milioni di euro. Sono state previste per agevolare studenti che, migliori in base al merito, vogliono iscriversi nell’anno accademico 2013-2014 a corsi di laurea, anche magistrali, in università statali o non statali - ma non a quelle telematiche - fuori dalla propria regione.

Scadenze in due date:
Il decreto introduce il meccanismo delle date uniche, già in vigore in altri Stati europei. Tutti gli atti normativi del governo e i regolamenti che introducono oneri, cioè adempimenti burocratici a carico di cittadini e imprese, avranno efficacia a partire da due date prestabilite: il 1º gennaio e il 1º luglio.

Semplificazioni per l’edilizia:
Il Governo è orientato verso una sensibile semplificazione e incentivazione del recupero e delle ristrutturazioni degli edifici nelle città e per questo vuole porre fine alle lungaggini burocratiche. Ha quindi stabilito che l’interessato che abbia bisogno della segnalazione di Inizio Attività possa richiedere allo Sportello Unico di provvedere all’acquisizione di tutti gli atti di assenso necessari all’intervento edilizio.
Il certificato di agibilità può essere richiesto anche per singoli edifici, singole porzioni della costruzione o singole unità immobiliari purché funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria.

Wi-fi  libera come in Europa:
Il decreto  prevede la liberalizzazione dell’accesso ad Internet, come avviene già in molti paesi europei. Resta però l'obbligo del gestore di garantire la tracciabilità mediante l’identificativo del dispositivo utilizzato. L’offerta ad internet per il pubblico sarà  libera e non richiederà più l’identificazione personale dell’utilizzatore.                                                              
                                      
Massimiliano Casto – Tributarista e Consulente del Lavoro

 
 

[27-06-2013]

 
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