Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Appalti, nuove regole anticorruzione dal Campidoglio

Sabella: "Appalti solo con gara". "Consegnati 120 appalti sospetti"

Si prevede una valanga di lavoro per l’ex pm-antimafia Alfonso Sabella. Il magistrato ribattezzato “cacciatore di mafiosi” e voluto da Marino nella sua squadra dopo lo scandalo di Mafia Capitale, ha lavorato ad un nuovo sistema di regole sull’assegnazione delle gare d’appalto romane. Il tutto per evitare che la corruzione continui a dilagare negli uffici pubblici romani. Il sindaco Marino è convinto che con queste nuove norme sarà davvero difficile eludere le regole. L’ex pm antimafia, ora assessore alla Legalità e Trasparenza Alfonso Sabella ci spiega cosa cambierà.

"Questo atto è un nuovo modo di impostare il sistema di pubbliche commesse, spiega Alfonso Sabella, un atto rivoluzionario che si basa su tre linee guida: assoluta necessità di una programmazione che consentirà di uscire dalle 'emergenze programmate', un maggior coinvolgimento della politica nella fase di programmazione e monitoraggio degli interventi. La terza è l'estensione di garanzie per gare pubbliche anche a gare che sfuggono dalla pubblica evidenza come affidamenti diretti, rimessi alla discrezionalità degli appaltanti, perizie di somma urgenza, convenzioni con le cooperative". Ha spiegato l'assessore alla Legalità e trasparenza, Alfonso Sabella, durante la presentazione delle nuove regole sulle gare di appalto. "Chiunque vorrà iscriversi in questo albo - aggiunge - dovrà fare un'autocertificazione, inoltre chiederemo a tutti un impegno formale per denunciare tentativi di infiltrazione mafiosa. L'obiettivo è avere tutta la trasparenza possibile e speriamo di avere il supporto da parte dei dirigenti dell'amministrazione. Ridurre i costi della corruzione significa dare efficacia ed efficienza e recuperare risorse da dare ai cittadini. Da domani tutte le stazioni appaltanti dovranno iniziare a adeguarsi. Queste regole si applicheranno a tutti i municipi".

Non si ricorrerà più ad appalti senza gare quindi, a meno che non ci siano delle situazioni di reale urgenza. Troppe volte – a detta di Sabella – sotto l’amministrazione Alemanno si affidavano bandi diretti sotto la parola “scudo” emergenza.

"In questi pochi giorni al Comune di Roma ho notato come ci fosse una classica emergenza programmata: non solo l'emergenza alluvione ma delle emergenze che venivamo in qualche modo programmate affinché poi ci si trovasse sotto la spada di Damocle per adottare per forza una determinata decisione". Ha spiegato Sabella: "Ad esempio: si arriva al 31 dicembre con il servizio di assistenza agli anziani scaduto, lascio gli anziani senza assistenza, e a quel punto si procede con l'emergenza. Ma non si sapeva già prima che quel contratto andava a scadenza? Il dirigente, il funzionario mi spiegano perché non hanno messo l'amministrazione nelle condizioni di agire in tempo con una procedura trasparenza?"

Chiunque potrà quindi entrare nell’albo dei soggetti accreditati per ogni determinato settore. E, per ogni bando, le aziende saranno scelte con un sorteggio casuale a rotazione. Sarà creato anche un albo dei membri delle commissioni giudicatrici che saranno a loro volta sorteggiati a rotazione per ogni singola gara.
Intanto questa mattina Sabella ha consegnato al Presidente dell’autorità anticorruzione una lista di 120 appalti sospetti. In tutto gli appalti su cui indagare, tra il 2010 ed il 2014, compresi i Municipi, sono 13.000.

[21-01-2015]

 
Lascia il tuo commento