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Ereditā Sordi andrā alla Fondazione

svelato il segreto del testamento redatto segretamente da Aurelia Sordi nel 2011

L’eredità di Aurelia Sordi andrà alla fondazione destinata ad istituire e gestire il “Museo Alberto Sordi” che nascerà nella storica villa dell’attore. Il mistero sul testamento della sorella del grande attore romano, redatto il 21 aprile del 2011, è stato svelato solo oggi a 12 giorni dalla morte di Aurelia, che si è spenta il 12 ottobre scorso all’età di 97 anni. La fondazione Sordi eredita quindi la villa di via Druso 45, beni mobili, denaro, titoli e le quote della società “Campus Biomedico” che erano detenute dalla sorella dell’attore. Il nodo da sciogliere resta il ruolo dell’autista Artadi, indagato per un presunto raggiro all’anziana e che risulta far parte del Cda della fondazione che erediterà i beni milionari. Ma la querelle sull’eredità Sordi non finisce qui. I circa 40 parenti probabilmente impugneranno le disposizioni di Aurelia Sordi davanti al tribunale civile. Ma nel 2011, nel momento della redazione del testamento, la donna era capace di intendere e di volere.

Dopo aver redatto questo testamento segreto, il cui contenuto è stato svelato solo oggi, l’ingente patrimonio della donna sarebbe finito nelle mire dei suoi stretti collaboratori che avrebbero così provato a raggirarla. Stando infatti a quanto emerso dall’inchiesta della Procura, lo storico autista di Alberto, Arturo Artadi, poi diventato factotum in casa Sordi, avrebbe progettato il raggiro una volta scoperto che non avrebbe beneficiato del lascito. L'ex autista nega tutto, finora il presunto raggiro ai danni della Sordi ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per dieci persone.
 
 

[23-10-2014]

 
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