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Rapina in via Nomentana, arrestati i complici

interrogato l'imprenditore 81enne sulla morte di uno dei banditi, saranno ascoltati anche gli altri due rapinatori

È durata poche ora la fuga dei due complici del ladro ucciso dal proprietario della casa dove si era introdotto sabato notte sulla via Nomentana. I due erano scampati alla reazione di Ilario Apollonio, l’architetto 81enne che aveva sorpreso i tre banditi all’interno della propria villa in un tentativo di rapina. 

I Carabinieri del nucleo investigativo di Roma hanno localizzato e catturato i due complici di nazionalità romena dopo una giornata di ricerche in tutta la zona, bloccandoli nelle loro abitazioni in via del Mandrione al Tuscolano. Si tratta di un 35enne e un 24 enne con precedenti penali, incastrati da vari elementi acquisiti nella villa al civico 1012 dove aveva perso la vita Nicolae Valentin Barbat. I due sono stati sottoposti a fermo per tentata rapina aggravata e sequestro di persona e si trovano ora nel carcere di Regina Coeli. 

Ulteriori riscontri potrebbero emergere dall’analisi dei Carabineri del Ris e delle telecamere che circondano l’abitazione.  Intanto la posizione di Apollonio è al vaglio degli inquirenti. Interrogato, l’imprenditore ha raccontato di essere intervenuto sparando per difendere la moglie, legata, imbavagliata e minacciata con una pistola. Molti sono i dettagli ancora da accertare sulla dinamica della sparatoria.  Finora l’uomo non risulta indagato per omicidio, ma la sua reazione potrebbe essere vagliata per eccesso di difesa. In proposito si attende anche l’esito dell’autopsia sul corpo della vittima.  


 
 

[01-07-2013]

 
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