Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Giudiziaria
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma » Cronaca Giudiziaria
 
 

Omicidio Polcino, tre condanne

L'agricoltore, 52 enne, fu ucciso a colpi di pistola nei pressi del Divino Amore

Si è concluso con tre condanne, una all'ergastolo, una a trent'anni di reclusione e un'altra ad una pena di 19 anni, il processo con rito abbreviato per la morte di Salvatore Polcino, l'agricoltore di 52 anni ucciso a colpi di pistola, dato alle fiamme e ritrovato in una buca nelle campagne del Divino Amore alle porte della capitale il 26 gennaio del 2012.
 
Il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Roma, Flavia Costantini, ha ritenuto responsabili del delitto i tre uomini fermati dai Carabinieri dieci giorni dopo l'omicidio: Giuseppe Ranieri, originario di Reggio Calabria, condannato all'ergastolo; Nicolò Montagner, di Ardea, condannato a 30 anni di carcere e Pasqualino Gabriele Baglione,  catanese,  che dovrà scontare una pena a 19 anni di reclusione.   
Secondo quanto sostenuto dall'accusa  Polcino aveva trascorso un periodo di detenzione nel carcere di Velletri dove aveva diviso la cella con Ranieri al quale aveva poi chiesto un aiuto economico.  

Il movente dell'omicidio sarebbe proprio una lite per motivi economici dovuti ad un casale che Polcino aveva dato in uso a Ranieri in attesa di saldare il suo debito. Ranieri avrebbe attirato la vittima in una trappola insieme ai suoi complici nelle campagne di Santa Fumia, nei pressi del Divino Amore, nel pomeriggio del 26 gennaio dell'anno scorso. Qui lo hanno ucciso con più colpi di pistola alla testa. Il corpo è stato poi stato dato alle fiamme e seppellito in una buca scavata con una ruspa. Nel processo si sono costituiti come parte civile i familiari di Salvatore Polcino.

[24-04-2013]

 
Lascia il tuo commento