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Sparatoria all'Esquilino, si cercano i fiancheggiatori

sono stati sparati 27 colpi di pistola in via Carlo Alberto, un miracolo non ci siano stati feriti tra i passanti

Si contano 27 colpi sparati tra la gente in pieno giorno. I Carabinieri che stanno conducendo le indagini hanno recuperato un numero di proiettili impressionante. Colpi sparati durante il tentativo di rapina ad un portavalori venerdì all’Esquilino. Quattro sono stati esplosi da Giorgio Frau, l’ex brigatista 56enne rimasto ucciso nella sparatoria con i vigilantes. 

Per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto i militari stanno visionando le immagini delle telecamere della zona, da cui emergerebbe che ad aprire il fuoco sarebbe stato lo stesso Frau. Nel mirino Domenicantonio Di Salvo, la guardia rimasta ferita a un braccio e a una gamba, incaricata di prelevare un plico da 100mila euro. I colleghi della Fidelistas a bordo del furgone portavalori lo avrebbero avvertito per tempo della presenza dei tre banditi a bordo di scooter all’esterno della banca. Da qui una serie di reazioni a catena hanno innescato la scena da far west. I due complici arrestati alla fermata del tram nei pressi di Porta Maggiore starebbero cominciando a collaborare entrambi avrebbero sparato, secondo i primi riscontri scientifici, e le loro posizioni sono piuttosto compromesse. In particolare quella di Claudio Corradetti, uomo vicino all’ultradestra, fuori in permesso premio dal carcere di Sulmona. Gli investigatori stanno cercando di accertare la presenenza di pali su via Carlo Alberto, soprattutto rimane da chiarire chi possa aver pianificato il colpo.  Intanto è stata subito cancellata a San Lorenzo la scritta inneggiante Giorgio Frau, con tanto ci stella a cinque punte, al momento gli inquirenti non hanno aperto alcun fascicolo su una possibile pista eversiva.
 
 

[04-03-2013]

 
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