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Fontana di Trevi, il restauro sarā targato Fendi

Ieri la conferenza stampa. La maison investirā 2,5 milioni di euro

di Luca Siliquini

La notizia è ormai ufficiale. Fendi, in qualità di mecenate unico, finanzierà il restauro della Fontana di Trevi. Il noto marchio di moda metterà a disposizione 2,5 milioni di euro per l'allestimento del cantiere, la manodopera più la pulitura ad acqua per il complesso delle Quattro Fontane. Ieri, durante la conferenza stampa di presentazione in Campidoglio - alla presenza d’eccezione del genio creativo di Fendi, Karl Lagerfeld, che si occuperà anche di realizzare un volume fotografico sull'opera -, è stato annunciato che i lavori si concluderanno entro il 2015 e che la maison investirà la cifra di cui sopra senza pretendere alcun ritorno pubblicitario. Unica condizione, una targa di ringraziamento di 30 x 40 cm al fianco della fontana per tutta la durata del restauro. "Niente sponsorizzazioni ma solo puro mecenatismo", ha commentato il sindaco Alemanno, fiero dell'accordo raggiunto tra il Comune di Roma e la famosa griffe. "Giornata storica, che segna un punto di partenza per la tutela del nostro patrimonio, resa possibile dalla delibera che sceglieva la via del mecenatismo culturale per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali senza nulla in cambio", ha aggiunto l'assessore Gasperini. 

Da segnalare che il restauro della Fontana di Trevi rientra nel più ampio progetto Fendi for fountains, che prevede una serie di interventi conservativi patrocinati dalla casa di moda romana per il risanamento delle fontane storiche di Roma. Motivo per cui nella cifra pattuita è incluso il lavoro di pulitura ad acqua del Complesso delle Quattro Fontane. "Ma si tratterà solo di un intervento di idropulitura delle superfici afflitte dall’inquinamento", ha spiegato il sovrintendente capitolino Umberto Broccoli. "Si procederà in tre tranche di lavori partendo dal centro e poi proseguendo con i lati e la vasca. E si interverrà anche sulle iscrizioni di metallo che deteriorandosi fanno saltare la pietra".  "Un patto suggellato con la città", sottolinea Silvia Venturini Fendi, direttore creativo accessori della maison, "a sostegno e per la conservazione di un bene patrimonio dell’intera umanità". 
 
Il restauro patrocinato Fendi giunge a seguito dell’intervento d’urgenza operato la scorsa estate dall’amministrazione capitolina, e finanziato con 320 mila euro, dopo la caduta di alcuni frammenti. E' stata dunque la necessità di un provvedimento più concreto a spingere il sindaco a contattare privati per tutelare il monumento. Appello non isolato, c'è da aggiungere. Ieri infatti lo stesso sindaco ha lanciato un nuovo grido d’allarme, per il salvataggio del mausoleo di Augusto. "Servono 12 milioni di euro. Quattro li ha messi il Mibac, quattro il Capidoglio, ne mancano ancora quattro per i quali serve l’intervento di privati". Ma forse anche le sfilate di moda potrebbero fruttare ulteriori finanziamenti. 


 

[29-01-2013]

 
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