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Gioco erotico finito male, condanna per omicidio colposo

4 anni ed 8 mesi per Soter Mulè. Nella pratica bondage morì una giovane di 23 anni

Una condanna di 4 anni ed 8 mesi di reclusione per omicidio colposo e lesioni gravi. E’ la sentenza emessa dal Gup al termine del processo svolto con rito abbreviato nei confronti di Soter Mulè. L’ingegnere di 45 anni, è stato ritenuto responsabile della morte della giovane Paola Caputo, di 23 anni, avvenuta per asfissia la notte tra il 9 ed il 10 settembre del 2011 durante un gioco erotico in un garage delle Agenzie delle Entrate in via di Settebagni.

Il gup di Roma ha deciso di derubricare l’accusa da omicidio preterintenzionale a colposo con l’aggravante della previsione dell’evento. Il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il sostituto Maria Letizia Golfieri avevano invece chiesto il rinvio a giudizio per omicidio preterintenzionale.

Mulé è accusato anche di lesioni colpose gravi per aver mandato in coma un'altra ragazza coinvolta nella pratica sadomaso. Nel garage di via di Settebagni le due donne erano legate con la stessa corda ed in varie parti del corpo fino al collo secondo la pratica dello “Shibari”. La corda passava su di una trave a due metri da terra ed ognuna faceva da contrappeso all’altra alternandosi in saltelli, in una sorta di dondolio. Una delle due ragazze è però svenuta restando in terra e costringendo l’altra a restare in alto, che è così morta impiccata. Il gioco erotico era comandato da Mulè che non ha tagliato le corde in tempo per evitare il peggio.

 
 

[16-01-2013]

 
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