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Caso Fiorito, disposta la sentenza con rito immediato. Si svolgerà il prossimo 19 marzo

Fissata anche l’udienza per il ricorso in Cassazione, prevista per il 3 dicembre

di Luca Siliquini

L’ex capogruppo del Pdl al consiglio regionale del Lazio, Franco Fiorito, verrà giudicato con rito immediato per peculato per l’ammanco di oltre un milione 300mila euro dei fondi destinati al suo gruppo consiliare. Lo ha richiesto al gip la procura di Roma e il processo è fissato al prossimo 19 marzo. Oltre a Fiorito, detenuto dal 2 ottobre nel carcere romano di Regina Coeli, il processo vedrà coinvolti anche i due ex segretari del gruppo Pdl alla Regione, Bruno Galassi e Pierluigi Boschi.L'imputazione è stata formulata dal pm Alberto Pioletti.

Fissata inoltre per il 3 dicembre anche un’udienza in Cassazione in merito al ricorso presentato dai legali dello stesso Fiorito, gli avvocati Carlo Taormina e Enrico Pavia, contro la decisione del tribunale del riesame di Roma che aveva respinto la richiesta di scarcerazione. Il gip Stefano Aprile, motivando l’arresto in carcere per l’ex sindaco di Anagni, spiegò che esisteva un “concreto e attuale pericolo” che l’imputato potesse “tornare a compiere, se in libertà, delitti contro la pubblica amministrazione”. Secondo la procura di Roma, Fiorito avrebbe effettuato 193 bonifici dai conti del gruppo Pdl della Regione Lazio su propri conti correnti, aperti sia in Italia che all’estero, per un ammontare appunto di un milione e 380mila euro.  
 
 

[27-11-2012]

 
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