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Da poco più di un mese è uscito nelle librerie il libro di Simone Venturini, uno scrittore esordiente che sta facendo parlare di sé nel panorama letterario italiano.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, per libri di questo genere, moltissime persone sono ancora tremendamente affascinate da ciò che potrebbe essere di noi oltre il confine della morte. Finirà tutto nella tomba? Oppure, sopravviverà qualcosa di noi, qualcosa di totalmente diverso da ciò che siamo ora?
Le domande che si pone Venturini sono di fondamentale importanza per tutti, a prescindere che si creda o meno a Gesù e alla sua vicenda narrata nei vangeli.
La particolarità di questo libro è che esso è scritto in uno stile semplice - forse a volte anche un po' troppo - e chiaro, senza sottintesi, senza perplessità, quasi che l'autore sia certo delle cose che dice, sia pur muovendosi in un campo dove le certezze sono ben poche ...
Insomma, alcuni "colleghi" di Venturin potrebbero avere da ridire su un libro simile, ma di certo nulla si avrà da ridire che, quella di Venturini, è una vera "contro-storia", ossia una storia che si contrappone ad una nozione classica e francamente ormai un po' sfibrante, di storiografia.
Una storia che cerca di spingersi oltre ogni limite e, proprio per questo motivo, incontra le più profonde e paradossali domande dell'uomo ... quelle che riguardano l'oltreconfine estremo, dove solitamente regna il buio e il silenzio.
Speriamo che, presto, si accenda un dibattito su questioni che - a differenza di altre - interessano veramente ciascuno di noi ... teologi, biblisti e chiunque sia interessato fatevi dunque avanti!