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Una fragile armonia

di Yaron Zilberman. Con Philip Seymour Hoffman, Christopher Walken, Catherine Keener

di Rosario Sparti

I membri di un famoso quartetto di musicisti che hanno suonato insieme per più di vent'anni, si ritrovano ad affrontare un dramma personale, e di gruppo, quando uno dei membri contrae il morbo di Parkinson. Essi lottano contro gli egoismi personali per stare insieme.

Cinema da camera, per ex professoresse in visita pomeridiana alle sale cinematografiche, nella sua forma più pura. Attori di razza, atmosfera soffusa, emozioni melodrammatiche senza eccedere troppo (non sia mai venisse il crepacuore a qualcuno in sala!) e tanta tanta voglia di cinema d'un certo livello. Quando invece si tratta d'onesto cinema per pensionati realizzato cercando di puntare in alto, senza però riuscirci in pieno.

La sua colpa più grande? Sprecare un cast di questo livello che, ciò nonostante, riesce a dare verità ai personaggi. Non è un caso se un gigante come Cristopher Walken sfrutta l'occasione per regalare qualche graffio degno di nota, costruendo un personaggio intenso che spicca in questo psicodramma di maniera.

La cattiveria che il regista costruisce  è solo di facciata, così pian piano il film si sgretola e gli strumenti d'alta eccellenza finiscono per non risultare pienamenta accordati tra loro. Una fragile armonia richiede cuore, sincerità e mano delicata. Tutte virtù che l'autore è convinto d'avere ma in realtà la sua visione è piatta come uno spartito privo di note.
 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[11-09-2013]

 
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