Visita alla Montagna Spaccata: questo è il luogo più suggestivo del Lazio

Storie, miti e leggende della Montagna Spaccata e della Grotta del Turco a Gaeta. Come arrivarci, gli orari e cosa c’è da vedere.

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La Montagna Spaccata di Gaeta vista dall’alto (CorriereRomano.it)

Tra i luoghi magici e suggestivi che il Lazio regala a turisti e residenti, non si può non parlare della Montagna Spaccata di Gaeta. Un luogo incantato che ogni anno attrae migliaia di persone incuriosite dalla particolare conformazione della montagna che presenta tre insenature a picco sul promontorio e sulla cui estremità sorge il santuario di S.S. Trinità.

Trattandosi di un luogo così caratteristico non potevano mancare di certo leggende legate alla sua formazione o alle persone che hanno vissuto nei secoli il Monte Orlando. A partire dall’amore tra Etele e Giordano; storia di tempi antichissimi in cui lei era una Anguana donne che sapevano vedere nella notte e che con il lor canto ammaliavano gli uomini. Lui un giovane del posto che innamoratosi della giovane decide di sposarla. Un amore destinato a finire nella tragicità il loro, perché un sortilegio condannava Etele a sparire una volta che la madre Maga sarebbe morta; e così fu, una mattina d’estate Etele venne risucchiata da una insenatura creatasi nella montagna e a nulla valse il tentativo di Giordano di raggiungerla.

Più famosa è la leggenda della Mano del Turco di cui si può trovare traccia anche sugli scalini della montagna; si dice che qui vivessero pirati saraceni pronti ad attaccare le navi di passaggio e che un giorno uno di questi toccando la roccia riuscì a farla ammorbidire e deformare. A riprova di questo c’è una lapide in marmo con scritta in latino che racconta la vicenda.

Montagna Spaccata, il percorso e gli orari di visita

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L’affaccio dagli scalini della Montagna Spaccata (CorriereRomano.it)

La Montagna Spaccata racchiude in sé un vero e proprio itinerario che si snoda in circa 4 km di cammino percorribili in circa 3 ore. Il punto di partenza è il Santuario della Santissima Trinità, luogo sacro in cui tanti Papi sono andati a pregare e che è legato alla figura di San Filippo Neri; la leggenda vuole che il santo abitasse in un giaciglio posto in una delle insenature.

Terminata la vista al Santuario si prosegue per gli scalini, circa 270, che si innestano e che portano alle viscere della Montagna. Prima dell’uscita si trova l’ingresso alla Grotta del Turco e a quel punto ci si può immettere nel bosco adiacente e quindi decidere di fare tutto il percorso oppure dalla Grotta uscire e seguire le indicazioni che riportano nel centro della cittadina.

Orari e accessi

Per quanto riguarda il Santuario e la Montagna Spaccata, l’accesso con visite è gratuito ma segue determinati orari: tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:30. È a pagamento e regolato dagli stessi orari l’accesso alla Grotta del turco, maggiori informazioni si possono trovare su sito della Proloco di Gaeta.

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