Bomarzo, il “parco dei mostri”: una chicca (spaventosa) da scoprire nel Lazio

Nel Lazio c’è Bomarzo, un piccolissimo paesino che nasconde il Parco dei Mostri, uno dei boschi più belli da visitare almeno una volta.

Oltre Roma, il Lazio ha tantissime altre attrazioni visitabili dai caratteristici paesi che circondano il lago di Bracciano, con la cittadina omonima e il suo castello, ma anche Trevignano e Anguillara. C’è poi tutta la zona costiera e l’entroterra viterbese che accoglie luoghi magici e suggestivi come Civita di Bagnoregio, tra i borghi più belli d’Italia e definita la “citta che muore” oppure Bomarzo, anche questo è un piccolo borgo che si trova nella valle del Tevere e nel cui territorio si trova uno dei parchi più caratteristici del nostro Paese.

Il parco in questione è il cosiddetto Parco dei Mostri o Sacro Bosco o, ancora, Villa delle Meraviglie. Si tratta di un complesso monumentale ovvero un parco naturale ornato da numerose statue in basalto che ritraggono mostri, animali mitologici e divinità. Il Parco dei Mostri è uno di quei luoghi che devono essere visitati almeno una volta.

Il Parco dei Mostri, tutto quello da sapere sul più suggestivo dei boschi

bosco santo viterbo
Un’altra delle statue del parco (CorriereRomano.it)

Il Parco dei Mostri è stato ideato nel lontano 1523 dall’architetto Pirro Ligorio -lo stesso che completò la facciata di San Pietro dopo la morte di Michelangelo- su commissione del Principe Pier Francesco Orsini. o scopo era quello di dare sfogo al dolore del principe per la morte della moglie Giulia Farnese.

Il bosco è un vero e proprio luogo mistico ed esoterico composto da architetture impossibili, come la casa inclinata, o tutte le statue che, secondo alcuni, creano un percorso alchemico ovvero un sistema filosofico esoterico che abbraccia più discipline. Nel tempo scienziati, storici e filologi hanno tentato di dare significato e spiegare quel labirinto di figure che danno vita al parco, ritrovando temi antichi e argomenti della letteratura rinascimentale.

La maggior parte delle opere è però rimasta avvolta nell’ombra e tutto quello che si sa è che si prendono il loro meritato spazio in parco che si estende su 3 ettari in una foresta di conifere e latifoglie; si passa così dalle sfingi al mausoleo e poi ovviamente la bocca dell’orco (foto in alto, ndr) in cui solo i più coraggiosi entrano e banchettano sul tavolo che si trova all’interno. E poi ci sono il drago, la tartaruga e la balena e il Prometeo per un totale di 29 attrazioni.

Come arrivare al parco e costi

Il Parco dei Mostri è facilmente raggiungibile in auto, ma si può raggiungere anche in treno da Roma con fermata a Viterbo e poi autobus verso Bomarzo. L’ingresso ha poi un costo di 13 euro per gli adulti e 8 per i bambini. In inverno è generalmente aperto fino al tramonto, in estate invece chiude alle 19.

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