Green Peace, gli attivisti scalano la sede dell’Eni a Roma: “oggi emissioni = domani morte”

All’alba di questa mattina, gli attivisti di Green Peace sono entrati nella sede Eni dell’Eur, a Roma, per protestare contro le compagnie energetiche.

L'assalto degli attivisti sul palazzo di Eni
L’assalto degli attivisti sul palazzo di Eni (Green Peace Instagram – Corriereromano.it)

Blitz questa mattina all’alba, attorno alle 6:45, nella sede generare della società Eni, nel quartiere Eur, a Roma. Gli attivisti di Green Peace hanno fatto irruzione per protestare contro le attività delle compagnie energetiche. Il blitz, infatti, fa parte della campagna “Action Against Oil and Gas Company”.

In tute arancioni, gli attivisti si sono arrampicati a decine di metri di altezza per affiggere uno striscione. Lo striscione recita “Le emissioni di oggi = Le morti di domani”, ed è apparso sulla facciata del quartiere generale Eni, mentre, sulle altre facciate, hanno fatto la loro comparsa altri striscioni, che riportavano scritte come “I combustibili fossili uccidono”, oppure “Giustizia climatica ora”.

Blitz degli attivisti di Green Peace nella sede centrale di Eni di Roma per protestare contro i combustibili fossili

Il gigantesco cartello piazzato davanti la sede di Eni
Il gigantesco cartello piazzato davanti la sede di Eni (Green Peace Instagram – Corriereromano.it)

Infine, di fronte all’entrata Eni, è apparsa un’installazione alta 8 metri, recante il messaggio “Eni’s Legacy = climate deaths”, ossia “L’eredità di Eni = Morti climatiche”. Per quale motivo, gli attivisti hanno deciso di agire questa mattina? La data scelta non è casuale.

È accaduto in concomitanza della presentazione della COP28 d Dubai, nella quale è stato pubblicato un report inquietante sul futuro del pianeta e nella quale si è discusso su come fermare l’aumento del surriscaldamento terrestre entro il 2050. “Emissioni oggi, morti domani”, è il titolo del report, il quale induce a riflettere sui danni climatici provocati dalle compagnie petrolifere e le società energetiche del gas.

Inquinamento provocato dalle compagnie energetiche e aumento di mortalità nel mondo

Tra l’altro, negli ultimi tempi gli avvocati stanno combattendo per far valere “l’omicidio climatico”, attraverso il quale le aziende energetiche possono essere punite per ogni minimo danno ambientale. “É giunto il momento che le grande aziende fossili paghino per i loro crimini climatici” afferma Simona Abbate di Green Peace Italia.

“Proseguire con l’inquinamento e il gas serra, come stanno facendo le grandi compagnie, mettere a rischio la vita di tutti noi”, prosegue. Eni è una delle società responsabili di tale disastro ambientale, come dimostra il report pubblicato dalla stessa Green Peace dei Paesi Bassi. Le emissioni inquinanti di Eni, infatti, rischiano di provocare la morte di migliaia di persone. Il futuro è a rischio.

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