<p><strong>Non solo salute fisica, ma anche benessere mentale: alcuni cibi fanno bene al cervello e non possono essere esclusi dalla dieta. Più si cresce, più si dovrebbe prestare attenzione anche all&#8217;aspetto intellettivo, tenendo bene a mente che l&#8217;invecchiamento della testa è probabilmente peggiore di quello fisico. </strong></p>
<figure id="attachment_6053" aria-describedby="caption-attachment-6053" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-6053 size-full" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2024/01/mente20240129-corriereromano.it_.jpg" alt="cibi che aiutano la mente" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-6053" class="wp-caption-text">Cibi che aiutano la mente (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Consumare <b>cibi sani</b> non significa solo prendersi cura del proprio fisico, ma anche del proprio <b>cervello</b>. L&#8217;attenzione verso una dieta che promuova non solo il <b>benessere</b> del corpo ma anche quello mentale, sta guadagnando sempre più importanza nella società contemporanea. Alcuni cibi sono stati identificati per i loro benefici specifici sulla salute cerebrale, in quanto contengono delle sostanze nutrienti che lavorano a sostegno della funzione cognitiva e contribuiscono al mantenimento di una mente sana: in virtù di questo, non dovrebbero mai essere dimenticati ed esclusi dalla propria dieta.</p>
<p>Stiamo parlando di alimenti ricchi di <b>antiossidanti</b>, <b>acidi grassi omega-3</b>, <b>vitamine </b>e <b>minerali</b>, protagonisti a tutti gli effetti della salute mentale. Cibi contenenti questi nutrienti non solo forniscono il carburante necessario al cervello per affrontare tutti gli sforzi quotidiani, ma contribuiscono anche a <b>migliorare la memoria</b>, la <b>concentrazione</b> e favoriscono il <b>buon umore.</b> Approcciare ad una dieta bilanciata che integri questi cibi può essere un passo significativo per il sostegno della salute mentale, iniziando a far proprio il concetto che mangiar meglio non porti solo benefici al corpo ma anche alla mente.</p>
<h2>Cibi che aiutano il cervello: la lista degli alimenti da mettere a tavola</h2>
<figure id="attachment_6054" aria-describedby="caption-attachment-6054" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-6054 size-full" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2024/01/mente20240129-corriereromano.it_-1.jpg" alt="cibi che aiutano la mente" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-6054" class="wp-caption-text">Cibi per il benessere mentale (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>L&#8217;alimentazione svolge un ruolo protagonista nell&#8217;<b>invecchiamento del cervello</b>, influenzando le capacità cognitive e le probabilità di sviluppare delle <b>malattie neurodegenerative</b>, come Rob Hobson, nutrizionista inglese, ha dimostrato nel suo libro <i>Unprocess your Life. </i></p>
<p>Consideriamo ben <b>8 cibi </b>che non dovrebbero mancare nella nostra dieta quotidiana, noti per possedere nutrienti fondamentali alla salute del cervello. Il primo posto della lista è occupato dalle <b>noci</b>, ottima fonte di grassi Omega-3 che vengono incorporati nelle membrane delle cellule celebrali in modo che i messaggi chimici possano essere trasferiti con rapidità. Mangiare noci comporta anche il consumo di grassi EPA, regolatori dei livelli di dopamina, ormone del buon umore.</p>
<p>Al secondo posto ci sono gli <a href="https://www.corriereromano.it/spinaci-benefici/" target="_blank" rel="noopener"><b>spinaci</b></a>, contenenti <b>folato</b>: è una vitamina B coinvolta nella sintesi dei neurotrasmettitori che regolano l&#8217;umore, il sonno, l&#8217;apprendimento e la memoria. Aiuta anche a scomporre l&#8217;amminoacido omocisteina, uno dei responsabili dell&#8217;ictus e della demenza. Poi abbiamo il <b>salmone, </b>ricco di vitamina D neuroprotettiva, che agisce contro l&#8217;infiammazione che può accelerare il declino cognitivo.</p>
<p>L&#8217;<b>olio d&#8217;oliva</b> contiene <b>vitamina E</b> che agisce come antiossidante, proteggendo il cervello dai radicali liberi responsabili dello stress ossidativo. Molto celebre è già il <a href="https://www.corriereromano.it/quali-sono-i-benefici-del-cioccolato-fondente/" target="_blank" rel="noopener"><b>cioccolato fondente</b></a> al 70-80%, fonte di <b>flavonoidi</b> che agiscono come neuroprotettori, aiutando ad aumentare il flusso di sangue al cervello, rallentando la perdita della memoria dovuta all&#8217;invecchiamento. Infine, abbiamo le <b>lenticchie</b>, essenziali nella produzione di globuli rossi sani che trasportano ovunque ossigeno e sostanze nutritive, contribuendo a non sentirsi stanchi ed affaticati; il <b>kefir</b>, che incoraggia la comunicazione del cervello con l&#8217;intestino grazie alla presenza di due ceppi batterici fondamentali, il lattobacillo e il bifibatterio; le <b>uova</b>, fonte di proteine e di otto vitamine diverse del gruppo B, le quali agiscono insieme per consentire ai neuroni di funzionare nel modo corretto.</p>

<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad4" id="quads-ad4" style="float:none;margin:3px;">
<amp-embed width=100 height=100 
 type=taboola 
 layout=responsive 
 data-publisher='dmmnetwork-corriereromanoit' 
 data-mode='alternating-thumbnails-a' 
 data-placement='Below Article Thumbnails AMP' 
 data-target_type='mix' 
 data-article='auto' 
 data-url=''> 
</amp-embed>
</div>


Alcol: non conta solo quanto si beve ma anche cosa. Ecco perché vino, birra e…
Quattro idee di primi piatti con guanciale, oltre amatriciana e carbonara: ricette cremose, gustose e…
Uno studio su Ecology Letters rivela un comportamento estremo delle tartarughe di Hermann sull’isola di…