Tartarughe+spinte+al+limite%3A+sull%E2%80%99isola+di+Golem+Grad+le+femmine+si+gettano+dalle+scogliere+per+sfuggire+ai+maschi
corriereromanoit
/tartarughe-spinte-al-limite-sullisola-di-golem-grad-le-femmine-si-gettano-dalle-scogliere-per-sfuggire-ai-maschi/amp/
Animali

Tartarughe spinte al limite: sull’isola di Golem Grad le femmine si gettano dalle scogliere per sfuggire ai maschi

Pubblicato da

<p><strong>Uno studio su Ecology Letters rivela un comportamento estremo delle tartarughe di Hermann sull’isola di Golem Grad&colon; femmine che si gettano dalle scogliere per sfuggire ai maschi&period;<&sol;strong><&sol;p>&NewLine;<p>Sull’isola di Golem Grad&comma; nel lago Prespa&comma; nella Macedonia del Nord&comma; succede qualcosa che gli stessi ricercatori hanno faticato a interpretare&period; Diverse femmine di tartaruga di Hermann finiscono giù dalle scogliere e muoiono per l’impatto&period; Non si tratta però di cadute accidentali&period; In molti casi&comma; secondo gli scienziati che studiano la popolazione dell’isola da anni&comma; sembrano essere scelte deliberate&period;<&sol;p>&NewLine;<figure id&equals;"attachment&lowbar;6376" aria-describedby&equals;"caption-attachment-6376" style&equals;"width&colon; 1190px" class&equals;"wp-caption alignnone"><img class&equals;"size-full wp-image-6376" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;corriereromano&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2026&sol;03&sol;tartarughe-suicida&period;jpg" alt&equals;"Tartarughe suicida sull’isola di Golem Grad" width&equals;"1200" height&equals;"800" &sol;><figcaption id&equals;"caption-attachment-6376" class&equals;"wp-caption-text">Tartarughe spinte al limite&colon; sull’isola di Golem Grad le femmine si gettano dalle scogliere per sfuggire ai maschi &&num;8211&semi; corriereromano&period;it<&sol;figcaption><&sol;figure>&NewLine;<p>Il motivo è semplice quanto brutale&colon; <strong>sfuggire ai maschi<&sol;strong>&period; Sull’isola disabitata il rapporto tra i sessi è completamente sbilanciato&period; Ci sono circa mille tartarughe&comma; ma quasi tutte sono maschi&period; L’ultimo conteggio parla di <strong>diciannove maschi per ogni femmina<&sol;strong>&period; Un numero che ha trasformato la vita delle poche femmine presenti in una pressione continua&comma; fatta di inseguimenti&comma; scontri e tentativi di accoppiamento ripetuti&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Il fenomeno è stato analizzato in uno studio pubblicato su <em>Ecology Letters<&sol;em> e firmato da Dragan Arsovski&comma; Xavier Bonnet&comma; Ana Golubovic e Ljiljana Tomovic&period; La ricerca è stata ripresa anche dal <em>New York Times<&sol;em> e dal <em>Times<&sol;em>&comma; proprio per la singolarità – e la durezza – delle conclusioni&period;<&sol;p>&NewLine;<h2>Un’isola dominata dai maschi<&sol;h2>&NewLine;<p>Le osservazioni sul campo sono iniziate nel 2008&period; All’inizio gli studiosi pensavano di trovarsi davanti a una curiosità comportamentale quasi comica&period; In alcuni momenti gruppi di maschi si accoppiavano tra loro&comma; formando veri e propri ammassi per soddisfare l’istinto sessuale&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Col tempo però il quadro si è fatto molto meno leggero&period; In mezzo a quei gruppi&comma; spesso&comma; c’era una sola femmina circondata da molti maschi&period; Scene di pressione collettiva che&comma; in natura&comma; non sono rare ma che qui avvengono con una frequenza molto più alta del normale&period;<&sol;p>&NewLine;<p>La disparità numerica ha trasformato l’accoppiamento in una competizione permanente&period; I maschi si scontrano tra loro&comma; si mordono e colpiscono le femmine in fuga con la punta della coda&period; È un comportamento già documentato nella specie&comma; ma sull’isola assume proporzioni estreme&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Gli effetti si vedono anche sul corpo degli animali&period; Secondo i ricercatori <strong>tre femmine su quattro presentano lesioni genitali<&sol;strong>&comma; segno di tentativi di accoppiamento ripetuti e spesso violenti&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Ed è proprio in questo contesto che gli studiosi hanno iniziato a notare un altro fenomeno inatteso&colon; alcune femmine venivano trovate ai piedi delle scogliere dell’isola&period;<&sol;p>&NewLine;<h2>La fuga nel vuoto e il rischio estinzione<&sol;h2>&NewLine;<p>All’inizio si pensava che le cadute fossero provocate dalle spinte dei maschi durante gli inseguimenti&period; L’ipotesi sembrava plausibile&colon; le tartarughe si muovono tra rocce e pendii e in una situazione di caos bastava poco per perdere l’equilibrio&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Con il tempo&comma; però&comma; le osservazioni hanno suggerito un’altra interpretazione&period; Alcune femmine <strong>si dirigono verso i bordi delle scogliere e si lasciano cadere<&sol;strong>&comma; come se fosse un tentativo disperato di sottrarsi all’assedio dei maschi&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Una strategia estrema&comma; che però non risolve il problema&period; Anzi&comma; contribuisce ad aggravare il destino della popolazione femminile dell’isola&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Gli effetti dello stress sono evidenti anche sul piano riproduttivo&period; Attraverso radiografie gli scienziati hanno verificato che molte femmine non portano uova&period; Solo il <strong>15&percnt; degli esemplari osservati<&sol;strong> era gravido&period; Nelle popolazioni di terraferma&comma; invece&comma; la situazione è completamente diversa&colon; quasi tutte le femmine hanno uova e possono portarne fino a undici&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Per i biologi questo squilibrio potrebbe innescare quello che viene definito un <em>&OpenCurlyDoubleQuote;vortice di estinzione discriminatorio basato sul sesso”<&sol;em>&period; In altre parole&colon; meno femmine significa meno nascite&comma; quindi ancora meno femmine in futuro&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Le stime dei ricercatori sono nette&period; Se le condizioni resteranno queste&comma; <strong>l’ultima femmina dell’isola potrebbe scomparire entro il 2083<&sol;strong>&comma; tra fame&comma; stress o morte prematura&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Golem Grad&comma; che per anni è stata considerata un piccolo laboratorio naturale per lo studio delle tartarughe mediterranee&comma; rischia così di diventare il luogo dove osservare un’estinzione annunciata&period;<&sol;p>&NewLine;&NewLine;<&excl;-- WP QUADS Content Ad Plugin v&period; 3&period;0&period;2 -->&NewLine;<div class&equals;"quads-location quads-ad4" id&equals;"quads-ad4" style&equals;"float&colon;none&semi;margin&colon;3px&semi;">&NewLine;<amp-embed width&equals;100 height&equals;100 &NewLine; type&equals;taboola &NewLine; layout&equals;responsive &NewLine; data-publisher&equals;'dmmnetwork-corriereromanoit' &NewLine; data-mode&equals;'alternating-thumbnails-a' &NewLine; data-placement&equals;'Below Article Thumbnails AMP' &NewLine; data-target&lowbar;type&equals;'mix' &NewLine; data-article&equals;'auto' &NewLine; data-url&equals;''> &NewLine;<&sol;amp-embed>&NewLine;<&sol;div>&NewLine;&NewLine;

Pubblicato da

Articoli recenti

Alcol, conta quanto bevi ma anche cosa: cosa emerge dall’ennesimo studio al riguardo

Alcol: non conta solo quanto si beve ma anche cosa. Ecco perché vino, birra e…

1 mese fa

Guanciale, non solo amatriciana e carbonara: quattro alternative gustosissime

Quattro idee di primi piatti con guanciale, oltre amatriciana e carbonara: ricette cremose, gustose e…

1 mese fa

Un comunicato stampa e una seed phrase visibile: così sono spariti milioni in criptovalute sequestrate dal fisco

Un comunicato ufficiale con una foto sbagliata ha esposto la seed phrase di un wallet…

2 mesi fa