<p><strong>I ricordi d&#8217;infanzia non sono perduti! Una nuova scoperta rivela come potrebbe esser presto possibile recuperarli tutti</strong></p>
<figure id="attachment_1577" aria-describedby="caption-attachment-1577" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-1577" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/11/recuperare-i-ricordi.jpg" alt="Scoperto un metodo per recuperare i ricordi" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-1577" class="wp-caption-text">I ricordi d&#8217;infanzia non sono perduti (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Il nostro <strong>cervello</strong> funziona in modi che spesso ancora non abbiamo completamente compreso ma, quel che è certo, è che questo organo<strong> rappresenta una delle macchine più potenti e straordinarie che la natura abbia mai creato</strong>. Nel nostro cervello sono immagazzinate una molte di informazioni impressionanti che anche l&#8217;hard disk più sofisticato farebbe fatica a contenere, spesso però accedere a queste informazioni non è così semplice. Più i ricordi sono lontani, infatti, più questi tendono a svanire, un meccanismo che potrebbe sembrarci inutile ma che in verità è stato fondale per la conquista del pianeta da parte dell&#8217;uomo.<strong> Mantenere a portata di mano le informazioni più &#8220;utili&#8221; è estremamente importante</strong> ma, dopo numerosi studi, alcuni studi hanno scoperto come forse potremmo recuperare anche le informazioni che pensiamo ormai di aver &#8220;sovrascritto&#8221;.</p>
<h2>L&#8217;amnesia infantile può essere reversibile, la scoperta avvenuta a Dublino ha sconvolto il web!</h2>
<figure id="attachment_1576" aria-describedby="caption-attachment-1576" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-1576" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/11/I-ricordi.jpg" alt="Scoperto un metodo per recuperare i ricordi" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-1576" class="wp-caption-text">recuperare i ricordi (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p><strong>L&#8217;amnesia infantile è forse la forma più diffusa di perdita di memoria</strong>, una caratteristica comune agli esseri umani ma anche nei mammiferi in generale. Riguardo questo fenomeno si conosce in verità ancora poco, a che se diamo per scontato che <strong>la perdita di memoria di ciò che riguarda la nostra infanzia sia un fatto inevitabile</strong> ed utile per mantenere spazio nel nostro cervello da poter sfruttare per ricordi più freschi e maggiormente utili&#8221;.</p>
<p><strong>Il Dott. Thomas Ryan</strong> della scuola di <strong>Biochimica e Immunologia del Trinity College di Dublino</strong> ha per spiegato come questo fatto comune non debba essere dato per scontato e come addirittura sembra che sia possibile invertire questa tendenza e recuperare tutti i ricordi dell&#8217;infanzia. Le evidenze scientifiche portare alla luce hanno <strong>dimostrato come la risposta immunitaria materna</strong>, che si sviluppa a seguito di un&#8217;infezione contratta durante la gravidanza, <strong>contribuisce nell&#8217;infliggere disturbi delle spettro autistico</strong> negli esseri umani e nei mammiferi in generale.</p>
<p><strong>Per dimostrare questa ipotesi il team di ricerca di Dublino ha dunque utilizzato i topi</strong>, inducendo risposte immunitarie controllate in alcune femmine gravide per studiare gli effetti sui piccoli. Quello che è venuto fuori è che alla nascita i topolini sottoposti a questo trattamento e poi ad un leggero <strong>elettroshock celebrale</strong>, hanno mostrato segni riconducibili all&#8217;insorgere di disturbi dello spettro autistico ed al tempo stesso una sorta di riattivazione celebrale. Gli animali del secondo gruppo, non trattato in alcun modo, hanno invece dimenticato l&#8217;evento molto rapidamente.</p>
<h2>Perdita di memoria? risponde la scienza</h2>
<figure id="attachment_1575" aria-describedby="caption-attachment-1575" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-1575" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/11/Ragazzo-pensieroso.jpg" alt="Scoperto un metodo per recuperare i ricordi" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-1575" class="wp-caption-text">Ragazzo pensieri (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p><strong>Lo studio è poi continuato con l&#8217;obiettivo di ricercare quali fossero le componenti biologiche</strong> direttamente legate alla risposta immunitaria materna che influenza il funzionamento della memoria, queste cellule sono chiamate <strong>Engrammi</strong> e, modificando geneticamente alcune femmine gravide rimuovendo alcuni di questi Engrammi, i ricercatori hanno potuto osservare qualcosa di unico.</p>
<p>Il team ha scoperto che <strong>l&#8217;assenza della proteina Citochina I1-17a è direttamente collegata alla perdita di memoria</strong> nei primi anni di vita, i topi esposti ad una risposta immunitaria materna che coinvolgeva questa proteina si sono così dimostrati in grado di riattivare i primi loro ricordi. A seguito di tali evidenze i neurologi hanno potuto asserire che le esperienze dei primi anni di vita possono essere ripristinati in modo permanente se determinati Engrammi vengono riattivati negli adulti.</p>
<p><strong>Esiste dunque un legame tra risposta immunitaria materna e la conservazione dei ricordi</strong> <strong>della prima infanzia</strong>, un legame mai studiato prima e che potrebbe aprire a nuovi orizzonti nel campo della neurochirurgia. Chissà che lavorando sugli Engrammi un giorno saremo in grado non solo di riattivare alcuni ricordi, ma magari anche di potenziare il nostro cervello e raggiungere orizzonti che non avremmo nemmeno mai nemmeno sognato.</p>

<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad4" id="quads-ad4" style="float:none;margin:3px;">
<amp-embed width=100 height=100 
 type=taboola 
 layout=responsive 
 data-publisher='dmmnetwork-corriereromanoit' 
 data-mode='alternating-thumbnails-a' 
 data-placement='Below Article Thumbnails AMP' 
 data-target_type='mix' 
 data-article='auto' 
 data-url=''> 
</amp-embed>
</div>


Alcol: non conta solo quanto si beve ma anche cosa. Ecco perché vino, birra e…
Quattro idee di primi piatti con guanciale, oltre amatriciana e carbonara: ricette cremose, gustose e…
Uno studio su Ecology Letters rivela un comportamento estremo delle tartarughe di Hermann sull’isola di…