Roma, ristoranti per Natale: scegli uno di questi e non te ne pentirai

Una selezione di ristoranti romani in cui trascorre il pranzo di Natale. Tra tradizione e innovazione, questi sono i posti a Roma tra cui scegliere.

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Ristoranti di Roma in cui trascorrere il Natale (CorriereRomano.it)

Natale vuol dire famiglia e convivialità; vuol dire parenti che si ritrovano intorno alla stessa tavola e trascorrono insieme ore spensierate fatte di buon cibo, giochi da tavolo e divertimento. Ma sono sempre di più gli italiani che preferiscono trascorrere queste riunioni famigliari intorno ai tavoli dei ristoranti.

Nella Capitale, come nelle altre città italiane, l’offerta della ristorazione per il giorno del 25 tendono alla tradizione, con giusto qualche tocco di innovazione, ma ci sono capisaldi che proprio non possono mancare nei menù proposti. Che siate romani o turisti in visita, Gambero Rosso ha selezionato una serie di ristoranti di Roma che a Natale offrono un menù che meritano di assaporati.

Dove mangiare a Roma nel giorno di Natale

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Roma dove mangiare a Natale (CorriereRomano.it)

Al ristorante Adelaide dell’Hotel Vilon, lo chef Gabriele Muro un pranzo di Natale contemporaneo: dai carciofi fritti con mousse di pecorino romano alle fettuccine alle erbe selvatiche, funghi e datterino alle tre consistenze e accompagnati da una carta dei vini di prima qualità. Il tutto nella cornice di un’ala del Palazzo Borghese. Il menù degustazione proposto viene 150 euro.

Vista che mozza il fiato e menù fatto di materie prime realizzato con prodotti di eccellenza si trova, invece, al Les Etoiles dell’Hotel Atlante Star. Qui la famiglia Mencucci aggiunge al menù tradizionale i piatti della festa come la quaglietta croccante alla nocciole, i cappelletti al tartufo bianco e il controfiletto di cervo con polenta bianca. Prezzi alla carta che partono dai 32 euro.

Chef Andrea Antonini e il padrone di casa, Marco Amato, puntano a rendere unico il pranzo di Natale. Il tutto nella cornice dell’Imagò dell’Hotel Hassler, uno dei migliori ristornati d’Italia; manzo crudo garofolato, plin al tartufo bianco, abbacchio camomilla e lardo che spingono la tradizione culinaria romana ad un maggiore affaccio sul mondo.

I ristoranti da tradizione

Per chi proprio non può fare a meno della tradizione più verace ha comunque un’ampia scelta. Ha cuore romanesco per il menù di Natale proposto da Marco Pucciotti nel suo rinnovato Eufrosino; fritto misto alla romana, maritozzo, costolette di abbacchio, insalata di cappone uvetta e melograno, e poi frittata di patate al pomodoro e panpepato. Il tutto al cifra di 50 euro.

Tradizione è anche la parole d’ordine per il menù proposto dal Grappolo d’Oro; non possono, quindi, mancare millefoglie di baccalà mantecato, tortellini in brodo di cappone, agnello al forno con patate e Panettone artigianale. Del resto si parla di una delle più rinomate trattorie di Roma.

Infine, Proloco Trastevere isola felice in cui si propone il meglio della gastronomia laziale in cui si propone per Natale pane ripieno romano, stracciatella in brodo, l’ombelico di Venere in brodi di cappone e poi ovviamente l’abbacchio al forno con patate viterbesi, il baccalà alla trasteverina e l’immancabile Panettone con crema allo zabaglione. Un menù ricchissimo a 60 euro.

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