Omicidio Giulia Cecchettin, oggi Filippo Turetta arriva in Italia: cosa gli aspetta

Filippo Turetta questa mattina arriva in Italia: estradizione veloce come promesso. Le accuse ed il lavoro degli inquirenti

Filippo Turetta Italia
Filippo Turetta (Corriereromano.it)

Filippo Turetta, unico indagato per il sequestro e l’omicidio di Giulia Cecchettin, sua ex fidanzata ritrovata senza vita, dopo una settimana, lo scorso sabato 18 Novembre 2023, dai Vigili del fuoco nei pressi del lago di Barcis, in provincia di Pordenone, arriverà oggi in Italia intorno alle 12 o 12.30 all’aeroporto di Venezia come si legge sull’Ansa. 

Le procedure di estradizione dalla Germania, il luogo dove è stato fermato, dopo una settimana di fuga, lo stesso giorno del ritrovamento del cadavere di Giulia, come anticipato fin da subito dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, sono state velocissime e ora il 22enne dovrà rispondere delle accuse di omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva terminata e sequestro di persona davanti al tribunale italiano.

Dove andrà Filippo Turetta

Filippo Turetta
Un altro scatto di Filippo Turetta tra quelli diffusi online e dai media nei giorni della sua scomparsa (Corriereromano.it)

Filippo Turetta dovrebbe partire a breve dall’aeroporto di Francoforte a bordo di un volo militare per arrivare in Italia intorno a mezzogiorno dove sarà scortato dagli agenti dello Scip fino agli uffici della Polizia di frontiera. Proprio qui nei confronti del giovane sarà notificata l’ordinanza di custodia cautelare. Secondo le prime indiscrezioni, l’assassinio di Giulia che ha già confessato in Germania, dovrebbe essere recluso a Verona, in cella da solo, in un carcere con una struttura per protetti, e sorvegliato a vista 24 ore su 24, per evitare atti autolesionistici.

Cosa gli aspetta: le indagini

Nei prossimi giorni Filippo Turetta dovrà affrontare l’interrogatorio di garanzia con il gip di Venezia. In attesa del suo arrivo in Italia e di capire se parlerà o meno e cosa dirà, si fa strada l’ipotesi della premeditazione. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti il giovane avrebbe pianificato tutto acquistando online, un paio di giorni prima, lo scotch trovato nella zona dove è avvenuta l’ultima aggressione a Giulia, avrebbe portato con sé i coltelli ed i teli di plastica per nascondere il corpo della giovane. Ma non è tutto.

Gli inquirenti pare che abbiano in mano anche le prove di un presunto sopralluogo che Turetta avrebbe fatto nella zona industriale di Fossò, il luogo dove ha aggredito la sua ex fidanzata. I giudici a carico del 22enne potrebbero presentare delle nuove accuse come l’occultamento di cadavere proprio perché il corpo senza vita di Giulia è stato nascosto vicino al lago di Barcis. Dal canto suo, la difesa, che ora è in capo all’avvocato Giovanni Caruso, pare stia valutando un’istanza di perizia psichiatrica.

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