<p><strong>Leggenda o realtà? Ecco il lago fantasma, un luogo magico incastrato fra i territori del Lazio, ad un ora da Roma.</strong></p>
<figure id="attachment_2414" aria-describedby="caption-attachment-2414" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-2414" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/12/Lago-fantasma-Wikipedia-1.jpg" alt="Lago fantasma, alberi dal lago" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-2414" class="wp-caption-text">Il lago fantasma: ecco la storia del lago di Canterno (Corriereromano.it) &#8211; Wikipedia</figcaption></figure>
<p>Il fascino delle <strong>leggende</strong> è innegabile, si incastrano in un insieme di <strong>storie</strong> ed avvenimenti che colorano tutto il contesto con una tavolozza unica. Oggi raccontiamo del <strong>lago fantasma</strong>, una realtà naturale ad un ora da <strong>Roma</strong>, in provincia di <strong>Frosinone</strong>. Perché viene chiamato così? Cosa ha spinto gli abitanti del luogo a dargli questo nome? Una storia affascinante che la natura ci dona nel suo massimo splendore.</p>
<h2>Lago fantasma: ecco la storia del lago di Canterno</h2>
<figure id="attachment_2415" aria-describedby="caption-attachment-2415" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-2415" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/12/Lago-fantasma-aeronautica-militare.jpg" alt="Lago fantasma, elicottero aeronautica militare" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-2415" class="wp-caption-text">Il lago fantasma del Lazio: la storia di un lago misterioso (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Siamo in <strong>provincia di Frosinone</strong>, ad un ora di macchina da Roma, vicino <strong>Fiuggi</strong>. Il lago fantasma, protagonista della nostra storia, è il <strong>lago di Canterno</strong>. Anche se il nome sembra nascondere qualcosa di esoterico e pauroso, il <strong>lago fantasma</strong> non nasconde storie di morti o, appunto, fantasmi, come sembra richiamare il suo soprannome. Quindi per quale motivo è stato rinominato in questo modo dai suoi cittadini? La <strong>motivazione</strong> è semplice e la <strong>natura</strong>, come al suo solito, non ci racconta niente di diverso da qualcosa che è possibile spiegare e comprendere.</p>
<p>Il <strong>lago di Canterno</strong> è stato soprannominato così per i suoi periodi di prosciugamento. Infatti, molti anni fa, era soggetto a <strong>periodi di prosciugamento</strong>, anche duraturi, per poi tornare a riempirsi. Attenzione, non parliamo di un <strong>abbassamento</strong> dei livelli del lago, ma di un vero e proprio <strong>prosciugamento</strong>, spesso soggetto alle stagioni, ma non solo. Infatti, nella storia del lago, è esistito anche un periodo <strong>molto lungo</strong> di secca, per molti anni, dal <strong>1894 al 1943</strong>. È possibile, infatti, vedere i suoi lunghi periodi di secca dagli <strong>alberi</strong> che, dati gli anni di assenza del lago, si sono formati sulla sua <strong>superfice</strong>, che oggi <strong>escono</strong> dal lago solo in parte.</p>
<h2>I misteri della natura: il lago fantasma.</h2>
<p>Qualcosa di <strong>sbalorditivo</strong> che ha portato, quindi, i cittadini del lago, a soprannominarlo, giustamente aggiungerei, il <strong>lago fantasma</strong>. Ma quali sono i motivi del prosciugamento? Prima di rispondere a questa domanda, facciamo un passo avanti e aggiungiamo alla nostra <strong>storia</strong> che, per quanto il contesto naturale che lo ha portato, negli anni, a queste modifiche drastiche della sua struttura, oggi, a causa della <strong>mano dell&#8217;uomo</strong>, il lago non si secca più <strong>completamente</strong>, ma diminuisce di molto il suo livello. Gli effetti dell&#8217;uomo sembrano aver &#8220;<em>rovinato</em>&#8221; questo percorso naturale, che però ha mantenuto comunque un suo andamento.</p>
<p>Il fenomeno, infatti, dipende dal <strong>fiume Petruso</strong>. L&#8217;<strong>inghiottitoio</strong> del fiume veniva ostruito dai <strong>detriti</strong> che il fiume stesso portava con se, <strong>creando</strong> il lago. Il processo raggiungeva il suo limite quando la <strong>pressione</strong> dell&#8217;acqua provocava la <strong>rottura</strong> della &#8220;diga&#8221; di detriti, facendo confluire via l&#8217;acqua. Tutti i <strong>pesci</strong> del lago, però, sono sempre <strong>sopravvissuti</strong>, grazie ad <strong>grotta sotterranea</strong> comunicante con il l&#8217;inghiotto.<br />
Parafrasando, <em>la natura trova sempre la sua grotta</em>.</p>

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