<p><strong>Se non sei un esperto di botanica ma desideri aggiungere un tocco di verde alla tua abitazione, devi iniziare capendo la differenza tra cactus, piante grasse o succulente. </strong></p>
<figure id="attachment_6016" aria-describedby="caption-attachment-6016" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-6016 size-full" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2024/01/piante-grasse20240128-corriereromano.it_.jpg" alt="piante grasse cactus succulente differenza" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-6016" class="wp-caption-text">Differenza tra piante grasse, cactus e succulente (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Non tutti sono esperti di botanica o portati al pollice verde, tuttavia, se si vuole aggiungere un tocco di <i>green</i> alla propria abitazione, è il caso di imparare quanto meno la differenza tra <b>piante grasse, cactus e piante succulente</b>. Le specie che richiedono meno acqua e meno attenzioni rappresentano un passo più semplice da compiere se si è alle prime armi, ecco che si rende necessaria almeno la conoscenza basica di questa vegetazione.</p>
<p>Adatte a <b>climi aridi</b> di tutto il mondo, sono piante facili da gestire e belle da vedere: con poche cure, si possono mantenere sane e lasciare che abbelliscano i propri ambienti domestici, sia interni che esterni. La prima nozione da conoscere riguarda il termine &#8220;<b>piante grasse</b>&#8220;, utilizzato molto genericamente per indicare tutto il gruppo di piante che, per l&#8217;appunto, sopravvivono senza acqua in climi caldi ed asciutti, normalmente caratterizzate per l&#8217;aspetto cicciottello e spinoso. In realtà, la botanica non riconosce questo termine (impreciso, poiché sono piante ricche d&#8217;acqua e non di grasso). Il nome è probabilmente stato influenzato dal più corretto &#8220;succulente&#8221;, associato nella nostra lingua a qualcosa di gustoso e non acquoso. Vediamo, dunque, quali sono gli aspetti da conoscere prima di &#8220;adottare&#8221; questa tipologia di piante.</p>
<h2>Differenza tra piante grasse, cactus e succulente</h2>
<figure id="attachment_6017" aria-describedby="caption-attachment-6017" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-6017 size-full" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2024/01/piante-grasse20240128-corriereromano.it_-1.jpg" alt="piante grasse cactus succulente differenza" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-6017" class="wp-caption-text">Piante grasse, cactus o succulente: conosci la differenza? (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>In botanica, la parola &#8220;<b>succulenta</b>&#8220;, derivata dal latino <i>sucus</i> (succo), sta ad indicare una pianta capace di <b>trattenere i liquidi</b>. Comprende una varietà di specie che supera i 20.000 esemplari, divisi in oltre 60 famiglie di piante diverse, alcune composte unicamente da succulente (come le Crassulacee), altre comprendenti delle succulente. I <b>Cactus</b>, invece, sono una delle famiglie che appartengono al mondo delle succulente. Quindi, sono una <b>sottospecie </b>del gruppo più generico delle succulente. Normalmente, sono le piante più identificate con il termine &#8220;piante grasse&#8221;.</p>
<p>Per riconoscere le piante succulente da piante che non lo sono, bisogna imparare ad identificare alcune <b>caratteristiche distintive</b>. Prima di tutto, va posta attenzione alle <b>foglie</b>, normalmente carnose e gonfie, fatte apposta per immagazzinare acqua durante i periodi di siccità (si pensi, ad esempio, all&#8217;<strong><a href="https://www.corriereromano.it/albero-di-giada-in-casa-non-puo-sopravvivere-senza-questi-consigli/" target="_blank" rel="noopener">albero di giada</a></strong>). Nelle diverse specie di piante succulente, le foglie possono variare molto tra loro in fatto di forma e dimensione. Anche l&#8217;<b>assenza di foglie</b>, come nei cactus, può essere un chiaro segnale d&#8217;appartenenza alla specie.</p>
<p>Ancora, la <b>forma del fusto</b> può suggerire che la pianta appartiene al mondo delle succulente: forme insolite quali colonnari, globulari o rosette sono legate alla capacità di immagazzinamento dell&#8217;acqua. Poi, hanno una <b>colorazione</b> spesso molto intensa che può variare dal verde, al blu, al viola o al rosso e dei <b>fiori molto attraenti</b> che emergono direttamente dalle foglie o dai fusti.</p>
<p>Le <b>radici sono tuberose o carnose</b> poiché aiutano nell&#8217;assorbimento e nella conservazione dell&#8217;acqua; la <b>texture della superficie </b>può apparire cerosa, pelosa o rugosa e, elemento chiave della loro distinzione, <b>resistono alla siccità </b>senza riportare segni di danni evidenti.</p>

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