Brodo di tinca con i tagliolini all’uovo, la ricetta viterbese da proporre anche a Natale

Antiche ricette per antichi sapori: ecco una ricetta familiare viterbese che vi scalderà l’animo e lo stomaco di un ottimo brodo.

Tagliolini all'uovo fatti in casa
Nuova ricetta antichi sapori: tagliolini al brodo di tinca (Corriereromano.it)

Oggi parliamo di una ricetta molto familiare, “casareccia“, che potrà accompagnare i vostri pasi nel pieno dell’inverno, scaldandovi e assaporando delle sensazioni antiche del viterbese. Il bordo di tinca è un sicuramente uno di quei piatti che non sono comuni da trovare in giro nelle case degli abitanti del Lazio. Questo perché, come tante antiche ricette, ha perso il suo essere comune in una mancanza di continuità nelle generazioni che hanno preso possesso dei territori del viterbese. Oggi, però, decideremo di rispolverare un0antica ricetta per ricercare degli antichi sapori, affinché non si dimentichino.

Brodo di tinca: ecco la ricetta originale

Taglioni al brodo di tinca
Brodo di tinca: ecco la ricetta originale viterbese (corrieromano.it)

Il brodo di tinca è sicuramente una di quelle ricette che non vi è capitato, naturalmente, di trovare in giro per ristoranti o nelle case dei vostri amici e parenti. Forse ricorderete una nonna fare questo brodo, o un parente lontano di un conoscente, ma non è comune vederla nei tavoli imbanditi di queste generazioni. Ma niente si perde se si ha l’intenzione di non perderlo e, quindi, eccoci qua con la ricetta del brodo di tinca, pronti ad apprezzarne ogni sua caratteristica ed ogni suo sapore.

Prima di tutto capiamo cos’è una tinca. Molti potrebbero già sapere di cosa si tratti, ma è giusto porre il beneficio del dubbio e non dare per scontato nulla. La tinca è un pesce di lago che vive in profondità, il periodo del pescato va da aprile ad ottobre. Quindi, proprio perché il periodo rischia di essere lontano dal momento invernale, si consigli di surgelarlo con l’abbattitore. Fatto luce su questo, vediamo gli ingredienti del brodo di tinca: 700/800 g di tinca, 1 carota, 1 costa di sedano, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, mezzo bicchiere di vino, 1 cucchiaino di conserva, acqua, sale ed olio.

Tagliolini al brodo di tinca: la ricetta calda e saporita

Prima di passare al procedimento, si consiglia vivamente di mangiare il brodo di tinca con dei tagliolino all’uovo, magari fatti in casa. Per farli vi servirà un uovo, 100 g di farina e sale. Si ricorda, dopo aver costituito l’impasto, di lasciarlo riposare per 30 minuti coperta dalla pellicola. Ma cerchiamo di capire il procedimento per il brodo. Prima di tutto la tinca deve essere pulita, cosa fondamentale è togliere le branchie che renderebbero il brodo molto più amaro e sgradevole. Preparate quindi gli odori, cipolla, carota, sedano ed olio; lasciate rosolare per poco, per poi metterci la tinca.

Si consiglia di metterla intera, ma se non avete spazio potrete anche dividerla in tranci. Sfumate con il vino bianco e non appena sarà evaporato coprite la tinca con l’acqua. Dal bollore ci vorranno circa 20 minuti, controllando che il pesce rimanga solido e non si sbricioli, perché le spine sono molto piccole ed è complicato toglierle dal brodo se si disperdono. Quindi, a fine cottura, togliete la tinca, che potrete tenere in frigo per 1 o 2 giorni, e con un passino solate il brodo in una pentola. Portate ad ebollizione il brodo ed infine scolate i tagliolini fino a fine cottura.

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