“Volevo cambiare mestiere”: per Marco Liorni quattro anni terribili

Il conduttore Marco Liorni ormai è uno degli uomini di punta della RAI, ma c’è stato un periodo, nella sua carriera, costellato da anni terribili.

Il conduttore Marco Liorni
Il conduttore Marco Liorni (Corriereromano.it)

Ormai è uno dei volti più importanti della RAI, il conduttore Marco Liorni, dopo una prima parte di carriera passata in Mediaset, da ormai tanti anni è passato alla concorrenza, portando a casa ottimi risultati. Da “Verissimo” al “Grande Fratello”, da “Tutti pazzi per i reality” a “Buon pomeriggio Italia!”, da “La Vita in Diretta!” fino alla conduzione del quiz show “Reazione a Catena”.

Tanti programmi, sin dalla metà degli anni ’90, e tanti successi per il conduttore romano, classe 1965, vincitore di tre Telegatti e di diversi premi televisivi. Ora, tra le ultime novità, la nuova sfida alla conduzione del programma “L’Eredità”, dopo settimane di testa a testa con Pino Insegno per sostituire Flavio Insinna. È il coronamento di una carriera, di anni di duro lavoro.

La carriera del conduttore Marco Liorni e gli anni terribili di crisi che avevano messo in dubbio il suo futuro in tv

Liorni nella sua trasmissione Reazione a Catena
Liorni nella sua trasmissione Reazione a Catena (Corriereromano.it)

Sempre educato, discreto, serio e professionale, Maro Liorni ha conquistato il pubblico da casa con la sua classe e la sua eleganza. Uno di quei conduttori che non parlano mai a sproposito, lontani da certi chiacchiericci e dalle grottesche pagine di gossip. Liorni è un conduttore vincente, lo ha dimostrato in tante occasioni, e in tanti anni di tv ha collezioni numerosi successi.

Tuttavia, come ha rivelato in una recente intervista, anche lui ha dovuto affrontare lunghi periodi negativi. “Volevo cambiare mestiere, sono stato quattro anni senza tv” ha dichiarato, ricordando il periodo più buio della sua carriera, quello avvenuto subito dopo la conduzione della trasmissione “Grande Fratello”, che ha portato avanti per sette anni.

“Il telefono aveva smesso di squillare”, ha ricordato lo showman, rivelando i suoi timori per il futuro e i tanti dubbi che, tra il 2008 e il 2011, lo hanno assalito. “Mi vedevano solo come l’inviato del Grande Fratello”, ha proseguito a raccontare, e per anni si è battuto contattando tutti gli autori di Mediaset e dalla RAI per realizzare le sue idee, per valutare le sue proposte.

Il nuovo inizio dopo 4 anni di buio

Per Marco si è trattato di un periodo molto frustrante: “Pensavo che avrei smesso con la tv, che avrei continuato in radio”, poi, dopo alcune apparizioni in varie televisioni (SKY, Marcopolo e RAI), ecco il contratto con l’azienda rivale e la conduzione del programma “Perfetti Innamorati”, partito alla fine del 2011 e che ha rappresentato un nuovo inizio.

La RAI, fortunatamente, lo ha accolto a braccia aperte, dopo un lungo periodo di silenzio e una rottura con Mediaset, e dal 2011, Liorni ha ripreso a lavorare ininterrottamente, conducendo programmi molto seguiti come “Estate in Diretta”, “Buon pomeriggio Italia!”, “La Vita in diretta”, Il Dono”, ItaliaSì” e “Reazione a Catena”.

In oltre dieci anni, si è ritagliato il suo posto in primo piano all’interno della RAI e della televisione italiana, ma lui è sempre rimasto con i piedi per terra. E ancora, Liorni ha ricordato il suo esordio vero e proprio, il suo punto di svolta. Era il 1997 e lavorava come inviato di “Verissimo”. Un periodo, la conduttrice Cristina Parodi doveva assentarsi per via della gravidanza. Quella era stata la sua occasione.

La sostituzione era andata benissimo, e da quel momento era partita la sua carriera. Tornando a parlare del suo futuro, invece, ha rivelato che “Stavo benissimo a Reazione a Catena, poi mi hanno proposto L’Eredità. Sono onorato per l’opportunità che mi è stata data, è un programma storico”. E per quanto riguarda la sua rivalità con Pino Insegno, in realtà i due conduttori non c’entrano nulla, hanno combinato tutto i loro manager.

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