<p><strong>Le emissioni di gas serra sono considerate la causa principale del surriscaldamento globale, alcuni provano a ridurle con le vernici anti-smog.</strong></p>
<figure id="attachment_5412" aria-describedby="caption-attachment-5412" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-5412" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2024/01/Fontana-di-Trevi.jpg" alt="Fontana di Trevi" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-5412" class="wp-caption-text">la Fontana di Trevi a Roma (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Lo scorso <strong>9 gennaio</strong> una votazione in giunta comunale a Roma si è conclusa con l&#8217;unanimità dei rappresentati per l&#8217;<strong>impiego di vernici anti-smog</strong>. Sia i rappresentanti della maggioranza che quelli dell&#8217;opposizione, in tutto 32, infatti, hanno approvato il provvedimento che introdurrà l&#8217;uso di queste vernici nei murales e sugli edifici.</p>
<p>I 32 rappresentanti comunali, prima tra tutti Rachele Mussolini, hanno deciso di intraprendere questo primo passo nella direzione della <strong>riduzione dell&#8217;inquinamento atmosferico</strong>. Ad oggi, infatti, le emissioni di gas serra dovute all&#8217;impiego di carburanti fossili sono considerate la causa principale del surriscaldamento globale e, conseguentemente, del cambiamento climatico.</p>
<h2>Vernici anti-smog: la giunta ha votato all&#8217;unanimità</h2>
<figure id="attachment_5417" aria-describedby="caption-attachment-5417" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-5417" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2024/01/Stazione-metro-di-Rebibbia.jpg" alt="Murales stazione metro Rebibbia " width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-5417" class="wp-caption-text">Murales alla stazione metro di Rebibbia (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Per tale ragione le autorità governative, ad esempio l&#8217;Unione Europea, hanno cominciato a vagliare dei piani volti a ridurle drasticamente entro il <strong>2050</strong>. A Roma questa iniziativa è stata declinata così: introducendo l&#8217;uso di <strong>vernici antibatteriche mangia-smog</strong>, usate ad esempio per la realizzazione dei murales della stazione metro di Rebibbia ad opera del celebre fumettista romano Zerocalcare.</p>
<p>Il democratico Riccardo Corbucci ha descritto tali prodotti con le seguenti parole: &#8220;<em>Parliamo di un prodotto di ultima generazione che attiva le proprietà anti-inquinamento e antibatteriche, grazie alla luce solare e artificiale, <strong>riducendo l&#8217;inquinamento e i costi energetici</strong></em>&#8220;. Queste idropitture furono già testate nella Capitale nel 2007, in particolare nella galleria Umberto I, con risultati positivi che hanno convinto la giunta a diffonderne maggiormente l&#8217;uso.</p>
<h2>Qualità dell&#8217;aria scarsa: a Roma servono interventi per ridurre l&#8217;inquinamento</h2>
<p>Si tratta di un primo passo verso l&#8217;abbattimento delle emissioni dannose dovute allo smog. A Roma, in effetti, la qualità dell&#8217;aria è piuttosto bassa, come risulta dai dati condivisi da <strong>Legambiente</strong> nel rapporto <strong>Aria Pulita</strong>. Alcuni studi, addirittura, hanno messo in evidenza la <strong><a href="https://www.corriereromano.it/inquinamento-nella-capitale-lo-studio-rivela-la-correlazione-con-disturbi-psichiatrici/" target="_blank" rel="noopener">correlazione che c&#8217;è tra smog e disturbi psichiatrici.</a></strong></p>
<p>In generale, dunque, servono interventi capillari da parte delle autorità per migliorare la qualità della vita nella Capitale. Agire sullo smog e sul migliorare la qualità dell&#8217;aria che si respira in città può essere un primo passo, così come <strong>incentivare l&#8217;uso di veicoli non inquinanti</strong> con la costruzione di piste ciclabili tecnologiche.</p>

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