<p><strong>In molti si chiedono se è il caso di spegnere i termosifoni che non si usano all&#8217;interno dell&#8217;abitazione: vediamo se realmente conviene farlo per risparmiare. </strong></p>
<figure id="attachment_5612" aria-describedby="caption-attachment-5612" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-5612 size-full" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2024/01/termosifoni20240118-corriereromano.it_.jpg" alt="termosifoni che non si usano" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-5612" class="wp-caption-text">Termosifoni (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>All&#8217;interno di un&#8217;abitazione, può capitare che ci siano stanze o <b>termosifoni </b>in più che non vengano utilizzati: ebbene, spegnerli ed evitare che si accendano insieme agli altri può essere utile per <b>risparmiare?</b> Rispondiamo a questo dubbio e facciamo chiarezza sull&#8217;impatto e la differenza che potremmo trovare in bolletta.</p>
<p>Indubbiamente, ci sono locali di una casa che vengono sfruttati più di altri, eppure in ognuna delle stanze è presente almeno un calorifero. Con l&#8217;arrivo della stagione fredda, siamo abituati ad accenderli tutti tramite un <b>sistema centralizzato</b>, ma staccare quelli presenti nei punti dell&#8217;abitazione meno frequentati, può essere utile per limitarne l&#8217;impatto sui consumi?</p>
<h2>Termosifoni nelle stanze poco utilizzate: spegnerli è utile per risparmiare?</h2>
<figure id="attachment_5613" aria-describedby="caption-attachment-5613" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-5613 size-full" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2024/01/termosifoni20240118-corriereromano.it_.png" alt="termosifoni che non si usano" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-5613" class="wp-caption-text">Come regolare i termosifoni (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Non tutti fanno in modo che i termosifoni siano dotati di una <b>valvola</b> che permetta di aprirli, chiuderli o regolarne la temperatura. I sistemi centralizzati moderni consentono il comodo uso di un unico pannello, velocizzando i tempi e dando l&#8217;illusione di tenere tutto sotto controllo. Si imposta una temperatura ideale per la propria abitazione e si lascia all&#8217;impianto di riscaldamento fare il resto del lavoro.</p>
<p>In realtà, nonostante sia consigliato mantenere una temperatura media in casa di 19-20 gradi, può capitare che ci siano stanze (come la camera degli ospiti, che talvolta resta vuota per intere settimane) che non vengono utilizzate. Regolare il singolo termosifone permette un <b>notevole risparmio d&#8217;energia</b> e, di conseguenza, un abbassamento dei <b>costi in bolletta</b>. Si pensi al calorifero posizionato accanto alla porta d&#8217;ingresso, un punto dell&#8217;abitazione continuamente soggetto a correnti d&#8217;aria e sbalzi di temperatura: in questo caso, abbassandone la potenza con la valvola o chiudendolo direttamente, si va a risparmiare, evitando di tenerlo acceso senza che effettivamente possa essere utile.</p>
<p>Staccando i termosifoni delle stanze non frequentate o dei punti inutili, si riduce il volume degli spazi da riscaldare, dunque viene impiegata meno energia. Inoltre, l&#8217;<b>acqua</b> viene indirizzata verso i <a href="https://www.corriereromano.it/termosifoni-e-risparmio-utilizzarli-ad-intermittenza-o-lasciarli-accesi-la-strategia-che-funziona/" target="_blank" rel="noopener"><strong>termosifoni lasciati attivi e funzionanti</strong></a>, andando ad aumentare la loro temperatura e rendendoli più efficienti.</p>

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