“Sono rimasto al verde”: da dove nasce il modo di dire

Un detto in uso comune soprattutto al centro Italia, ma sapevate le sue vere origini?

Il detto "Sono rimasto al verde"
indicare che si è al verde (CorriereRomano.it)

Sopra tutto in Italia sono tantissimi i detti popolari che si usano ogni giorno, molti dei quali anche non conoscendo la loro origine. Nella varianza specifica del nostro bel paese le combinazioni di detti popolari sono talmente tante che sarebbe impossibile conoscerli tutti, alcuni però sono davvero comuni tanto da essere utilizzati in quasi tutti ala penisola. Uno di questi detti è rappresentato dalla frase “sono rimasto al verde“, un detto che indica semplicemente di “essere rimasto senza” e che non riguarda quindi il non aver più soldi, anche se questo è certamente l’ambito in cui lo si utilizza di più. Un colore come il verde però perché starebbe ad indicare povertà? Sono in molti a chiederselo e le risposte sono diverse oltre che tutte arrivate da lontano.

Restare al verde, un detto popolare che sembra aver origine addirittura dal 1500!

Il detto "Sono rimasto al verde"
Non possedere più soldi (CorriereRomano.it)

Alcune volte i detti popolari sono così antichi che è difficile risalire alla loro nascita, ma restano ad effetto tanto che il linguaggio comune continua a promuoverlo. Uno di questi è l’espressione “sono rimasto al verde“, generalmente usata per affermare di essere rimasto senza soldi, ma da dove deriva veramente questo modo di dire? Ebbene, in molti pensano che sia un detto derivante dall’antica Roma, in particolare dalle lotte comuni di quel periodo e dal modo in cui gli avversari chiamavano la resa. Il mezzo per arrendersi più comune era quello di strappare un ciuffo d’erba dal suolo ed alzarlo al cielo, porgere l’erba era segno di resa, ma sono in pochi a sostenere che l’espressione derivi davvero da questa abitudine.

Una delle ipotesi che sembra convincere di più risale invece all’anno ‘300, quando in Italia erano comuni le aste pubbliche, soprattutto in quel di Firenze. In queste aste il segnatempo utilizzato erano delle lunghe candele, molto fine, la cui estremità era tinta di verde, proprio questa estremità segnalava la fine del tempo a disposizione per piazzare la propria offerta, quando si arrivava al verde, dunque, l’asta era terminata.

Il detto "Sono rimasto al verde"
Portafogli vuoto (CorriereRomano.it)

Esiste però una terza ipotesi, anch’essa molto attendibile e sempre derivata da Roma. Nel ‘500, infatti, essere insolventi era un reato oltre che un disonore e chi si macchiava di tale atto era obbligato ad indossare un berretto verde. Fu emanato un vero editto da parte di Papà Paolo 4° Carafa che stabiliva l’obbligo di indossare tale indumento agli inadempienti, un simbolo che indicava a tutti la natura di quelli individuo e spingeva gli altri a non fare così affari con lui.

Ma perché utilizzare proprio il verde? Questo colore è solitamente simbolo di lussureggiante, di rinascita e rimanda a concetti positivi, nella chiesa però tutto questo, così come loro e l’argento rimandava anche alla ricchezza e, appunto, alla lussuria, peccato in cui probabilmente viveva chi si macchiava di questo reato. Per questo motivo di scelto il verde ed è proprio da lì che deriva l’esclamazione popolare di essere rimasti al verde.

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