<p class="p1"><strong>Tutti conoscono la Fontana di Trevi a Roma, uno dei capolavori più famosi sul pianeta, ma anche sotto la fontana c’è un mondo da scoprire.</strong></p>
<p class="p1">La <strong><a href="https://www.corriereromano.it/fontane-di-roma-caratteristiche-curiosita/" target="_blank" rel="noopener">Fontana di Trevi è uno dei monumenti più visitati di Roma</a></strong>, nonché uno dei capolavori più famosi in tutto il mondo, ogni anno visitato da migliaia e migliaia di turisti. Questa splendida fontana, appoggiata sulla facciata di <strong>Palazzo Poli</strong>, fu progettata dall’architetto <strong>Nicola Salvi</strong> e scolpita da <strong>Pietro e Virgilio Bracci</strong>, nella metà del 1700. Attorno al monumento girano tante leggende.</p>
<p class="p1">Se tutti conoscono la bellezza delle fontana, <a href="https://www.corriereromano.it/tra-le-bellezze-romane-ce-questo-giardino-incantato-impossibile-non-visitarlo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>così come delle bellezze di Roma</strong></a>, nonché la leggenda della sua fortuna (basta gettare una monetina nell’acqua per realizzare un sogno), ma non molti sanno che proprio <strong>sotto la fontana esiste un mondo da scoprire</strong>. Un mondo altrettanto bello e affascinante come quello in superficie. Nel sottosuolo, infatti, si trova un percorso che porta a un’insula e al castellum acque dell’<strong>Acquedotto della Vergine</strong>.</p>
<h2 class="p1">Il mondo sotto la Fontana di Trevi, alla scoperta dei vicoli sotterranei di Roma</h2>
<figure id="attachment_2144" aria-describedby="caption-attachment-2144" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-2144" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/11/Sotterranei-di-Roma.jpg" alt="Sotterranei di Roma" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-2144" class="wp-caption-text">Sotterranei di Roma (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p class="p1">Al fianco alla Fontana di Trevi, basta spostarsi di qualche metro, per trovare <strong>l’entrata al mondo sotterraneo della Capitale</strong>. Sotto il livello stradale, infatti, si apre <a href="https://www.corriereromano.it/curiosita-su-roma-che-non-conosci-tra-storia-mistero-e-spot-imperdibili/" target="_blank" rel="noopener"><strong>un’area archeologica risalente all’epoca dell’imperatore Nerone</strong></a>. Si tratta di un isolato di circa 2 mila mq, il cui limite è il <strong>vicus Caprarius</strong>, ossia il prolungamento dell’antica Salaria vetus.</p>
<p class="p1">Questo posto è chiamato anche <strong>Città dell’Acqua</strong>, perché presenta una falda acquifera antichissima, otturata nel corso dei secoli, ma che annacqua tutto il pavimento romano, creando una piscina poco profonda. Ma qual è la struttura archeologica del vicus Caprarius? Qui si possono notare le <strong>rimanenze di un’insula</strong>, ossia un complesso di abitazioni, risalenti a 2 mila anni fa e che confluiscono in una domus signorile.</p>
<h2>La storia sotterranea della Capitale</h2>
<p class="p1">Fu proprio Nerone, nel 64, a provvedere <strong>all’organizzazione del nuovo piano urbanistico della città,</strong> per fornire regole più sicure sulle abitazioni, soggette a incendi e ad allagamenti. Il vicus Craprarius, dunque, resta un esempio di come fosse la città di Roma prima del piano urbanistico di Nerone. Qui sgorga un serbatoio idrico che distribuisce l’acqua portata dal vicino <strong>Acquedotto della Vergine</strong>.</p>
<p class="p1">Questo acquedotto antichissimo è ancora oggi attivo e <strong>alimenta la stessa Fontana di Trevi</strong>. Ma, oltre al serbatoio di acqua e all’insula, sotto la Fontana si trovano <strong>resti di una vita lontana</strong>, come reperti archeologici, monete, anfore, utensili, mosaici, e molto altro ancora. Tra l’altro, nella Città dell’Acqua si possono osservare anche costruzioni più recenti, che hanno preso il posto di quelle romane. Qui si notano strutture medievali e pozzi di diversi secoli fa.</p>

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