<p><strong>Rami invadenti, confini superati fra giardini e piante, cosa fare e come comportarsi a livello legale fra vicini? Vediamo cosa dice la legge.</strong></p>
<figure id="attachment_2829" aria-describedby="caption-attachment-2829" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-2829" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/12/Taglio-rami.jpg" alt="Taglio dei rami in autonomia" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-2829" class="wp-caption-text">Rami che invadono la proprietà privata: ecco quando poter tagliare (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>La vita in un <strong>condominio</strong> non è mai semplice, tante le difficoltà che possono sussistere nella convivenza nella stessa palazzina con inquilini <strong>maleducati</strong> o incuranti non solo delle regole ma del buon costume. Parliamo di <strong>difficoltà</strong> varie che possono sussistere, da questioni di rumore, a luci, telecamere e, infine, <strong>piante</strong>. Quante volte ci sarà capitato, soprattutto in situazioni <strong>condominiali</strong> che hanno giardini spaziosi, che le piante <strong>invadessero</strong> degli spazi privati, come una pianta rampicante che si aggrappa al balcone del vicino o una pianta che invada con <strong>i rami il giardino accanto</strong>. Cosa fare in questi casi?</p>
<h2>Rami che invadono una propria privata: ecco cosa dice la legge</h2>
<figure id="attachment_2830" aria-describedby="caption-attachment-2830" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-2830" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/12/Legge.jpg" alt="Codice civile" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-2830" class="wp-caption-text">Condomini: ecco cosa dice la legge per le piante (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Essenziale, prima di tutto, parlare di <strong>educazione</strong>. Questo perché, se state leggendo questo articolo senza aver svolto dei precedenti passaggi, tutto quello che diremo potrebbe risultare troppo <strong>aggressivo</strong> e, ai fini della convivenza, <strong>inutile</strong>.<br />
La prima cosa è sempre <strong>parlare</strong>. Sembra una frase scontata, ma il <strong>dialogo</strong> per trovare un accordo con i propri <strong>vicini</strong> è importante, soprattutto perché queste cose non è detto che siano <strong>colpose</strong>. Può succedere che la mancata cura di una pianta sia per distrazione, negligenza o, più semplicemente, per mancanze economiche sul mantenimento del proprio verde.</p>
<p>Questo non per <strong>giustificare</strong> delle situazioni al limite del giusto e del legale, ma che il punto di rottura non è sulle piante in sé, ma nei <strong>modi</strong> con cui i due condomini affrontano il problema. Quindi, prima di affrontare qualunque azione <strong>legale</strong> o individuale, è essenziale saper passare per il percorso del <strong>dialogo</strong>, affrontando il tema con il condomino che sta provocando, o subendo la situazione. Preso atto di un <strong>muro</strong> dialettico ed emotivo che viene messo davanti, si passa alla <strong>fase successiva</strong>.</p>
<h2>Quando tagliare e non tagliare: ecco cosa dice la legge sui rami invadenti</h2>
<p>La <strong>legge</strong>, in questo, non ci lascia indietro e cerca di regolare il contrasto fra le figure coinvolte. Entra in gioco <strong>l&#8217;articolo 896 del Codice Civile</strong> che afferma &#8220;<em>Quegli sul cui fondo si protendono i rami degli alberi del vicino può in qualunque tempo costringerlo a tagliarli, e può egli stesso tagliare le radici che si addentrano ne suo fondo, salvi, però, in ambedue i casi i regolamenti e gli usi locali</em>.&#8221;</p>
<p>L&#8217;articolo di rende edotti anche sulla proprietà dei <strong>frutti</strong> &#8220;<em>Se gli usi locali non dispongono diversamente i frutti naturalmente caduti dai rami protesi sul fondo del vicino appartengono al proprietario del fondo su cui sono caduti</em>&#8220;. Questo non vale se i frutti sono ancora <strong>aggrappati</strong> ai rami che &#8220;<em>se a norma degli usi locali i frutti appartengono al proprietario dell&#8217;albero, per la raccolta di essi si applica il dispositivo dell&#8217;articolo 843</em>&#8220;. Eccezioni importante la ritroviamo negli <strong>alberi</strong> piantati su <strong>strade pubbliche</strong>, su cui questo diritto non è possibile esercitarlo in quanto parte dell&#8217;accessorio dell&#8217;<strong>opera pubblica</strong>, ma possono richiedere un <strong>risarcimento danni</strong> a norma dell&#8217;articolo 46 della legge di espropriazione per pubblica utilità</p>

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