<p><strong>Il piatto tipico reatino perso nella storia: i pizzicotti alla reatina. Un piatto semplice, povero e di grande valore storico e sociale del territorio.</strong></p>
<figure id="attachment_1703" aria-describedby="caption-attachment-1703" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1703" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/11/Rieti.jpg" alt="Rieti" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-1703" class="wp-caption-text">Pizzicotti alla reatina: ecco la ricetta del piatto povero (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Lo <strong>spreco alimentare</strong> è un problema che ci affligge tutti. <strong>Consumiamo</strong> e compriamo più di quanto abbiamo bisogno, andando ad accumulare <strong>alimenti</strong> che non consumiamo e finiscono per essere <strong>gettati</strong>. Oggi si parla molto di questo tema e si discute di quanto sia importante non sprecare e saper <strong>gestire</strong> la propria spesa, ma questa non è una cultura nuova. <strong>Piatti poveri</strong>, ricchi di ingredienti semplici, sono parte di una <strong>cultura</strong> molto antica, frutto della voglia di non sprecare <strong>risorse</strong> e denaro.</p>
<h2>Piatti poveri e spreco alimentare: ecco i pizzicotti alla reatina</h2>
<figure id="attachment_1705" aria-describedby="caption-attachment-1705" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1705" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/11/Pizzicotti-alla-reatina.jpg" alt="Pizzicotti alla reatina" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-1705" class="wp-caption-text">Pizzicotti alla reatina: la ricetta del piatto povero delle campagne &#8211; Wikipedia (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Ci siamo fatti sopraffare dal <strong>consumo incontrollato</strong> che questo sistema economico ha costruito, perdendo dei <strong>valori</strong> che partono da molto lontano e ci parlano di <strong>parsimonia</strong>, <strong>ingegnosità</strong> e <strong>comprensione</strong>. Valore non solo di denaro ma anche di <strong>risorse</strong>, ed in questo i <strong>pizzicotti alla reatina</strong> ne sono un esempio. Cucina <strong>frugale</strong>, <strong>povera</strong> e di fatta di tradizioni regionali, originaria della <strong>Valle Santa di Rieti</strong>, denominata così dal passaggio di San Francesco, nelle <strong>pianure della provincia di Rieti</strong>. Frugale e povera sono le parole chiave di questa ricetta e, soprattutto, della lotto allo spreco.</p>
<p>Non bisogna, quindi andare verso i <strong>grandi produttori</strong> che, oggi, forse in un atto anche di <strong>green washing</strong>, cercano di richiamare l&#8217;attenzione sullo spreco. Basta, forse, anche sapersi <strong>guardare indietro</strong> e coltivare una cultura che, già nelle sue origini, non concepiva lo spreco. I <strong>pizzicotti</strong> alla reatina sono questo, chiamati così per il modo &#8220;semplice&#8221; con cui vengono fatti. Un tipo di <strong>pasta</strong> che viene recuperato <strong>pizzicando</strong> <strong>l&#8217;impasto e gettando nell&#8217;acqua</strong> bollente quanto recuperato. Vediamo insieme la ricetta ed il procedimento.</p>
<h2>Pizzicotti alla reatina: il piatto povero delle campagne reatine</h2>
<p>Mettiamo subito le mani avanti, non parliamo di elaborazioni new age, ma di ricette <strong>semplici</strong>, alla portata di tutti e per tutti. La prima cosa che bisogna fare è l&#8217;<strong>impasto</strong> dei nostri <strong>pizzicotti</strong>. Immaginando di ragionare per porzioni da 500 g, ci serviranno, appunto, <em><strong>500 g di farina di grano tenero</strong></em>, <em><strong>3 cucchiaio di olio di oliva</strong></em> ed un pizzico di <em><strong>sale</strong></em>. Attenzione, non è prevista lievitazione, ma se avete intenzione comunque di provare, si consigliano 3 g di lievito secco o 10 g di lievito fresco, lasciando lievitare l&#8217;impasto per un&#8217;ora in un luogo tiepido.</p>
<p>Fatto ciò è il momento di lavorare sulla <strong>salsa</strong>. Partiamo con gli ingredienti: <em><strong>500 g di pomodori pelati</strong></em>, <em><strong>25 g di trito di sedano, carota, cipolla</strong></em> in parti uguali, se siete curiosi e volete provare anche <em><strong>aglio</strong></em>, <em><strong>olio extravergine d&#8217;oliva</strong></em> quanto basta, <em><strong>peperoncino</strong></em>, <em><strong>pecorino</strong> </em>grattugiato, <em><strong>sale</strong></em>, <em><strong>pepe</strong> </em>e un&#8217;ombra di <em><strong>prezzemolo</strong></em>.</p>
<h2>Pizzicati e gettati in acqua: l&#8217;arte dei pizzicotti alla reatina</h2>
<figure id="attachment_1707" aria-describedby="caption-attachment-1707" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1707" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/11/Cucina.jpg" alt="Cucina ordinata bianca" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-1707" class="wp-caption-text">Cucinare i pizzicotti alla reatina: ecco la ricetta (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p><strong>Soffriggete</strong> in un paio di cucchiai d&#8217;olio <strong>sedano</strong>, <strong>carota</strong> e <strong>cipolla</strong>. Non appena il soffritto è pronto mettete i <strong>pelati</strong> insieme al poco d&#8217;acqua per recuperare tutti i pelati. Cuocere a fuoco basso salando ed aggiungendo il <strong>peperoncino</strong>. Il tempo di pende dalla consistenza e dal sapore che si preferisce, aggiungendo acqua calda se occorre.</p>
<p>Non appena <strong>bolle l&#8217;acqua</strong> buttate i pizzicotti, ma fate attenzione, non dovete prepararli prima. Infatti questo tipo di pasta deve essere <strong>pizzicata</strong> dall&#8217;impasto ungendosi le mani con olio, uno alla volta, non vi preoccupate per i <strong>tempo di cottura</strong>, esiste un <strong>detto</strong> nell&#8217;area reatina che rispondere ad ogni vostro dubbio: &#8220;<em>il primo pizzicotto aspetta l&#8217;ultimo</em>&#8220;. Non appena versato tutti i pizzicotti cuocete per <strong>5 minuti</strong> e scolateli nel piatto insieme alla salsa precedentemente preparata.</p>

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