<p><strong>La tendenza a scegliere nomi maschili stranieri e rari per i nascituri sembra prendere sempre più piede, ma forse avete bisogno di qualche suggerimento.</strong></p>
<figure id="attachment_5247" aria-describedby="caption-attachment-5247" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-5247" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2022/02/Nomi-maschili-stranieri-e-rari.jpg" alt="Nomi maschili stranieri e rari" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-5247" class="wp-caption-text">Nomi maschili stranieri e rari (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<ul>
<li><a href="#Kevin">Kevin</a></li>
<li><a href="#Noah">Noah</a></li>
<li><a href="#Omar">Omar</a></li>
<li><a href="#Tariq">Tariq</a></li>
<li><a href="#Samuel">Samuel</a></li>
<li><a href="#Pierre">Pierre</a></li>
<li><a href="#Santiago">Santiago</a></li>
<li><a href="#Zane">Zane</a></li>
</ul>
<p>I <strong>nomi maschili stranieri</strong> rompono gli schemi e proiettano il baby boy in arrivo in un mondo moderno. Oggi i nomi tradizionali sono sempre meno diffusi, anche se <strong><a href="https://www.corriereromano.it/nomi-piu-diffusi-del-2023-i-piu-belli-dati-ai-bambini/" target="_blank" rel="noopener">negli ultimi tempi notiamo una &#8220;risalita&#8221;</a></strong>, e si sente la necessità di dare carattere al bambino, una nota di originalità che cambierà il corso del suo destino.</p>
<p>Il nome è un biglietto da visita e quelli stranieri danno quel plus indispensabile che, in un mondo moderno, potrebbe regalare non poche soddisfazioni. <a href="https://www.corriereromano.it/quali-sono-i-nomi-maschili-piu-rari-alcuni-sicuramente-non-li-conosci/" target="_blank" rel="noopener"><b>Alcuni sono davvero rari</b></a>, su altri hai tanto da scegliere. Ne abbiamo selezionati alcuni che oltre a essere originali, hanno anche un significato profondo molto importante.</p>
<p><a name="Kevin"></a></p>
<h2><strong>Kevin</strong></h2>
<figure id="attachment_5251" aria-describedby="caption-attachment-5251" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-5251" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2022/02/Kevin.jpg" alt="Kevin" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-5251" class="wp-caption-text">Kevin (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Tanti di noi sono cresciuti con un film che ha accompagnato molti Natali: stiamo parlando di <strong>&#8220;Mamma ho perso l&#8217;aereo&#8221;</strong>, il cui protagonista <strong>Kevin</strong> ha ispirato anche molti genitori italiani, innamorati della <strong>pervicacia</strong> del ragazzino e del suo spirito di <strong>resilienza.</strong> Ma cosa vuol dire questo nome? Si tratta di una forma anglicizzata del nome irlandese <strong>&#8220;Caoimhín&#8221;,</strong> che è evidentemente molto meno diffuso.</p>
<p>Eppure il suo significato è davvero profondo: questo nome è composto da due elementi: &#8220;caoimh&#8221; che significa &#8220;bello&#8221; o &#8220;gentile&#8221;, e il suffisso diminutivo &#8220;-ín&#8221;. In sostanza, il nome significa <strong>&#8220;bello sin dalla nascita&#8221;, &#8220;nato bello&#8221;</strong> oppure &#8220;bambino gentile&#8221;. Ha in ogni caso delle <strong>connotazioni positive,</strong> indicando qualcosa di gradevole o piacevole.</p>
<p><a name="Noah"></a></p>
<h2>Noah</h2>
<figure id="attachment_5252" aria-describedby="caption-attachment-5252" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-5252" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2022/02/Noah.jpg" alt="Noah" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-5252" class="wp-caption-text">Noah (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Intuitivamente molti riconoscono in questo nome <strong>l&#8217;anglicizzazione di Noè</strong> ed effettivamente è così: ciò ha radici <strong>nell&#8217;ebraico &#8220;Noach&#8221;</strong>. Radici che sono profondissime e che chiaramente si riferiscono al noto personaggio biblico, scelto da Dio <strong>per costruire l&#8217;Arca</strong> che avrebbe tratto in salvo il suo popolo dal <strong>Diluvio Universale.</strong></p>
<p>&#8220;Noach&#8221; deriva da un verbo, che è &#8220;nacham&#8221;, tradotto in vari modi ma più in particolare come <strong>&#8220;confortare&#8221;</strong> oppure &#8220;portare conforto&#8221;. Per tale ragione, Noah è un nome che è sinonimo di <strong>quiete</strong> e <strong>riposo,</strong> ma anche di <strong>speranza,</strong> la stessa che Noè ha dato scegliendo di costruire l&#8217;Arca che avrebbe portato appunto nuove aspettative al suo popolo.</p>
<p><a name="Omar"></a></p>
<h2>Omar</h2>
<figure id="attachment_5255" aria-describedby="caption-attachment-5255" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-5255" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2022/02/Omar.jpg" alt="Omar" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-5255" class="wp-caption-text">Omar (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Uno dei nomi di <strong>estrazione araba</strong> più amati e &#8220;importati&#8221; nel nostro Paese è senza dubbio <strong>Omar,</strong> ma anche in questo caso davvero in pochi ne conoscono l&#8217;origine. Il nome dalla radice <strong>&#8220;umr&#8221;</strong> e significa <strong>&#8220;vita&#8221;:</strong> come si può notare, si tratta di un nome bellissimo da scegliere, per il <strong>simbolismo positivo</strong> che si porta dietro e perché ha direttamente a che fare con il concetto stesso di <strong>esistenza.</strong></p>
<p>Nella cultura araba e islamica, molti grandi uomini hanno portato con orgoglio questo nome e tra loro possiamo annoverare <strong>Umar ibn al-Khattab</strong>, il secondo Califfo del Califfato islamico. Questi fu <strong>uomo saggio e giusto</strong>, che aprì una grande stagione di riforme.</p>
<p><a name="Tariq"></a></p>
<h2><strong>Tariq</strong></h2>
<figure id="attachment_5257" aria-describedby="caption-attachment-5257" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-5257" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2022/02/Tariq.jpg" alt="Tariq" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-5257" class="wp-caption-text">Tariq (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Tra i nomi arabi, ci piace molto anche <strong>Tariq,</strong> sempre per il significato profondo che si porta dietro: il nome si traduce approssimativamente come<strong> &#8220;stella del mattino&#8221;</strong> e porta con sé un lirismo e una poesia davvero molto importanti. Il nome è infatti sinonimo di luce e speranza e fa riferimento a <strong>Venere,</strong> ovvero il pianeta che appare in cielo alle prime luci del mattino.</p>
<p>Insomma, possiamo interpretare il nome Tariq col significato di <strong>&#8220;colui che porta la luce&#8221;</strong> o <strong>&#8220;guida luminosa&#8221;</strong>, in quanto simboleggia la luce che segue l&#8217;oscurità della notte. Un nome dunque che è carico di speranza, ma che può anche rappresentare una <strong>leadership,</strong> una guida che ci conduce fuori appunto dall&#8217;oscurità.</p>
<p><a name="Samuel"></a></p>
<h2>Samuel</h2>
<figure id="attachment_5258" aria-describedby="caption-attachment-5258" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-5258" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2022/02/Samuel.jpg" alt="Samuel" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-5258" class="wp-caption-text">Samuel (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Un altro nome di origine ebraica dal significato molto profondo è <strong>Samuel,</strong> che vuol dire<strong> &#8220;ascoltato da Dio&#8221;</strong>, in quanto contiene al suo interno il verbo <strong>&#8220;shama&#8221;,</strong> ossia <strong>&#8220;ascoltare&#8221;,</strong> e il suffisso &#8220;El&#8221;, una forma abbreviata di <strong>Elohim,</strong> che è uno dei nomi ebraici con cui viene appunto indicato Dio.</p>
<p>Si crea dunque<strong> un legame speciale</strong> tra la persona che porta questo nome e il divino, legame che si configura molto bene anche nella Bibbia e nella figura del <strong>profeta e giudice Samuele</strong>. Va di conseguenza che scegliere di dare questo nome al proprio figlio significa anche caricarlo di qualche responsabilità che non è per nulla da sottovalutare.</p>
<p><a name="Pierre"></a></p>
<h2>Pierre</h2>
<figure id="attachment_5259" aria-describedby="caption-attachment-5259" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-5259" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2022/02/Pierre.jpg" alt="Pierre" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-5259" class="wp-caption-text">Pierre (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Spostandoci in Francia, un nome che spesso importiamo da Oltralpe è <strong>Pierre,</strong> che deriva dalla forma greca <strong>&#8220;Petros&#8221;</strong> e significa <strong>&#8220;roccia&#8221;.</strong> Si tratta di un nome che è sinonimo di <strong>stabilità,</strong> perché appunto è difficile spostare la roccia, e al contempo di <strong>forza</strong> e durata nel tempo. La trasformazione di &#8220;Petros&#8221; in &#8220;Pierre&#8221; è il risultato della <strong>traslitterazione</strong> e dell&#8217;adattamento del nome.</p>
<p>Attraverso diverse culture, infatti, il nome ha subito delle <strong>mutazioni,</strong> fino appunto ad arrivare a &#8220;Pierre&#8221;, che alla pronuncia risulta<strong> molto più dolce</strong>. Nel Nuovo Testamento, Pietro &#8211; destinato a diventare <strong>il primo Papa</strong> e a essere oggetto di <strong>martirio</strong> &#8211; era Simone, il primo tra gli apostoli, colui al quale Gesù Cristo diede questo nome, sottolineando che sarebbe stato <strong>la roccia su cui costruire</strong> appunto la sua Chiesa, come poi avvenne.</p>
<p><a name="Santiago"></a></p>
<h2>Santiago</h2>
<figure id="attachment_5260" aria-describedby="caption-attachment-5260" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-5260" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2022/02/Santiago.jpg" alt="Santiago" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-5260" class="wp-caption-text">Santiago (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Un nome spagnolo che ha preso piede nel nostro Paese, anche per &#8220;merito&#8221; di scelte fatte da alcuni personaggi famosi, è <strong>Santiago,</strong> una variante spagnola del nome <strong>Giacomo.</strong> Si tratta in realtà di un nome composto e che potrebbe essere interpretato come<strong> &#8220;Dio protegge&#8221; ovvero &#8220;protetto da Dio&#8221;</strong>.</p>
<p>Se il prefisso San non è altro che la contrazione di santo, Tiago in realtà è associato al <strong>patriarca biblico Giacobbe</strong>, il quale viene ricordato come un <strong>combattente</strong> ma anche un innovatore, qualcuno che era disposto a mettersi in gioco per il suo popolo. Santiago diventa così un nome che mette insieme diversi e importanti <strong>riferimenti biblici</strong>.</p>
<p><a name="Zane"></a></p>
<h2>Zane</h2>
<figure id="attachment_5261" aria-describedby="caption-attachment-5261" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-5261" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2022/02/Zane.jpg" alt="Zane" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-5261" class="wp-caption-text">Zane (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Concludiamo questa carrellata con un nome che appare davvero <strong>molto curioso</strong> e che rispetto agli altri non ha avuto una grande diffusione: stiamo parlando di <strong>Zane,</strong> che è di origine inglese e si traduce come <strong>&#8220;regalo di Dio&#8221;</strong>. Scegliere questo nome è anche un segno di <strong>riconoscenza</strong> nei confronti della divinità, per un <strong>dono</strong> che si è ricevuto e che in questo caso è la gravidanza.</p>
<p>Il suo significato è <strong>universale e attraente</strong>, evocando<strong> benedizione e gioia</strong>: è un nome breve che diventa attraente per molte persone, ma che viene solitamente scelto &#8211; sebbene sia davvero raro &#8211; da chi ha dovuto lottare e non poco per riuscire a ottenere il dono più bello: un figlio, appunto.</p>

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