In fondo all’oceano hanno trovato degli strani animali: cosa sono secondo gli esperti

Strane forme di vita sono emerse dall’oceano, la scienza si interroga, potrebbero rappresentare una scoperta unica

In fondo all'oceano hanno trovato degli strani animali
mistero nel fondo oceano pacifico (Corriereromano.it)

La natura è in grado dia tipici ogni giorno con le sue meraviglie e con la sua estrema dose di resilienza che mostra ogni volta che può. Anche nei luoghi apparentemente più impervi, infatti, la vita è spesso in grado di esistere e proliferare seppur nelle forme meno consone rispetto a quelle che immaginiamo. Già nel 2013 gli scienziati di tutto il mondo rimasero stupito dopo aver scoperto che esistevano microbi in grado di proliferare all’interno di profonde rocce vulcaniche presenti nel fondale oceanico del Pacifico Nord-Occidentale, è stato strabiliante scoprire come sotto 265 metri di sedimenti vi si potesse nascondere qualche forma di vita. Queste rocce calde offrivano in realtà l’energia necessaria a questi microbi per sopravvivere, ma le ultime scoperte hanno rivelato qualcosa che può superare anche questa già incredibile rivelazione.

Cellule viventi nella crosta oceanica vecchia e gelida, un nucleo vivido e numeroso sta sbalordendo gli scienziati!

In fondo all'oceano hanno trovato degli strani animali
Cellule viventi (Corriereromano.it)

La scoperta risale al 2020 ed è stata fatta questa volta nel bel mezzo del Pacifico Meridionale da un team di ricercatori dell’Università di Tokyo. “Onestamente non riuscivo a credere ai miei occhi“, queste le parole di Yohey Suzuki parlando di quel che le sue ricerche hanno portato alla luce.

I campioni presi in esame in questi studi provenivano, infatti, da un fondale gelido e antico e sulle rocce prelevate sono state trovate migliaia di cellule vitali. La cosa affascinante però è che tali microbi erano in densità addirittura di un milione di volte superiori rispetto ai microbi presenti sulle rocce più superficiali, a dimostrazione del fatto che la scoperta non riguardasse una vera sopravvivenza ma piuttosto una florida culla di vita.

Questa scoperta ovviamente porta a implicazioni cosmiche ben più ampie, esistono infatti diversi pianeti considerati inospitali alla vita che stando a quanto scoperto potrebbero invece essere riconsiderati. Lo stesso Marte fu coperto da oceani in passato, oceani che, qualora avessero ospitato la vita, avrebbero poi potuto farla filtrare in fondo a microscopiche fessure della roccia e conservarla fino ad oggi. In fondo ciò che è successo in fondo al pacifico non è molto diverso, lo strato di roccia nel quale sono stati trovati i microbi dagli studiosi di Tokyo, infatti, in alcuni punti è spesso quanto il monte Everest.

Un fenomeno eccezionale quello delle rocce piene di vita che continua ad affascinare il mondo. Se la vita ha potuto mantenersi per milioni di anni su fondali con pressioni di 580 atmosfere, senza sostanze nutritive ed a temperature bassissime, senza dubbio esistono molti più posti nei quali la vita ha potuto similmente mantenersi, posti che potrebbe valere la pena di scoprire per capire come forse la materia fotosintetica che noi consideriamo la base di ogni ecosistema, forse non è l’unica base conosciuta nell’universo, rendendo ecosistemi complessi come quelli dei fondali oceanici diversi, ma non meno efficaci nell’ospitare la vita.

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